27 luglio 2016

Mauro, la Wanda e tutto il resto

Siccome tutti parlano della vicenda Icardi e da diversi giorni sto twittando sull’argomento, mi sembrava carino riassumere in un unico scritto il mio pensiero, nella (vana) speranza di far ragionare certi tifosi.

Partiamo da un presupposto, tanto per sgombrare il campo da ogni dubbio: Icardi lo prenderei a sprangate nelle gengive perchè chiunque, in qualunque ambito, batte cassa. Ma ci sono tempi e modi ben precisi.
I suoi sono da compilation di schiaffazzi che "segnati le ossa che te le mischio".

Detto questo, per gestire una società, è necessario scindere il lato “umano” da quello tecnico/strategico. Piaccia o non piaccia, è così.

Una strategia prescinde da simpatie o antipatie personali ma mira a perseguire uno scopo, tenendo conto di tutte le variabili, senza fermarsi al qui ed ora ma guardando al futuro. La cosiddetta “visione di insieme”, tanto cara al mio ex capo (che, per inciso, ha ragione da vendere).

Partiamo da qui. Numeri incontestabili alla mano, Icardi ha una efficacia senza pari in Europa. L’ultima statistica disponibile, risalente ad aprile 2016 e prodotta dal sito 101 Great Goals, ci dice che – cito testuale – “l’attaccante argentino dell’Inter ha in questo momento la miglior percentuale realizzativa in Europa, superando anche mostri sacri come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo
Mauro Icardi è attualmente in testa alla classifica della percentuale di realizzazione nel calcio europeo. L’argentino, in nerazzurro dal 2013, sta facendo meglio di Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimović nella conversione dei tiri in porta in gol. Pur avendo messo a segno soltanto quindici reti in ventinove partite le statistiche di Icardi mostrano come l’abbia fatto con un numero decisamente basso di conclusioni, che lo porta ad avere una percentuale del 30.6%. Seguono Javier Hernández del Bayer Leverkusen (27.1%), Karim Benzema del Real Madrid (26.2%) e Ibra (24.6%), con Messi e CR7 staccati rispettivamente a 17.1% e 14.8%. La lista prende in considerazione i giocatori con almeno quindici gol in campionato, ma è comunque esaustiva e segnala come l’argentino abbia tirato fuori il meglio dalle occasioni avute”.

Gonzalo Higuain, non pervenuto. Cosa ci dice questa statistica? Che Higuain ha si segnato moltissimo MA potendo contare su un numero di occasioni infinitamente più alto. Dati alla mano, perché su questo si può discutere,  una mente dotata di un minimo di senno capirebbe già che un gioco come quello di sarri combinato con l’efficacia di Icardi gli consentirebbe, dati alla mano, di segnare ancora di più.

Ora, miei cari affaristi di sto cazzo. Voi che “50 milioni e gabbiadini così sistemiamo il bilancio e va via il cattivone che glielo impacchetto", rispondete a due domandine.
Pensate davvero di rimpiazzare Icardi con Gabbiadini? Si? Curatevi. I gol di Icardi Gabbiadini se li può sognare col binocolo. E non perché, poverino, abbia avuto poche chances. Quando ha giocato titolare, alla samp, non è arrivato a 10 marcature. Pur avendo due anni in più di Icardi.
Che, è sempre bene ricordarlo, è un ’93.

Tenetevelo bene a mente quando qualche genio vi proporrà, come possibile rimpiazzo “il giovane” Pavoletti che "ha esperienza della serie A". Talmente giovane che è nato nel 1988 e ha fatto la prima stagione decente in serie A quest’anno, segnando 14 gol.
Ora, capisco che la favola di Milito faccia impressione ma è bene ficcarsi nella zucca che Pavoletti NON è Milito (che peraltro nella sua stagione al Genoa di gol ne mise a segno 24). Milito che, nelle stagioni precedenti e giocando a Saragozza, aveva sempre avuto una media costante e di tutto rispetto.
Poi oh! Abbiamo preso per anni per il culo il milan e "il giovane antonini" e facciamo lo stesso errore?


Veniamo all’altra simpatica minchiata del “sistemare il bilancio”. Se non siete così da TSO da credere davvero che gabbiadini possa sostituire Icardi, i 50 milioni andranno reinvestiti per forza su qualcun altro, che possa dare le stesse garanzie. Chi?
No, nomi tipo Lewandowski non valgono. Primo perché costa un botto. Secondo perché anziché ridurre il monte ingaggi lo si andrebbe ad innalzare. Penserete mica che il buon Robert venga qui perché “l’Inter è l’Inter”, vero? Ma soprattutto, credete davvero che qualcuno, oggi, lascerebbe la Premier o il Bayern per l’Inter, che manco fa la Champions League? Tagliandosi lo stipendio?
No, lo United non è un termine di paragone accettabile. Proprio perchè gioca in Premier League, con tutto ciò che ne consegue in termini di appeal, guadagni e quant'altro.

Non solo. Se vendi, devi avere la certezza di poter comprare o ti ritrovi a schierare il numero di CRO. Che non mi risulta sia particolarmente prolifico in termini di marcature.

Ah già, ma dobbiamo vendere. L’ha detto la TV (e vaffanculo all’aumento di capitale e ai report UEFA che indicano come la gestione stia andando nella giusta direzione).
Non solo. de laurentiis offre 50 milioni. Nel mentre, fissa:
  •  la clausola di Icardi a 100 milioni
  •  il prezzo di Koulibaly a 55 milioni

Praticamente, Icardi viene valutato meno di koulibaly in entrata ma più di Higuain in uscita.
Farvi due domande sull’inculata biblica che rappresenta questo scenario?

Non solo. Al di là delle ambizioni irraggiungibili (anche io voglio sposare Ricky Martin ma devo scontrarmi con la dura realtà dei fatti) il nostro obiettivo primario è centrare la Champions, il prossimo anno. Il napoli è senza dubbio una delle nostre rivali, insieme alla roma.

Ora, roma e napoli si indeboliscono. Una persona dotata di minima intelligenza pensa di approfittarne.
Ma voi no, geni del male. Il napoli ha un sacco di soldi ed è alla disperata ricerca del sostituto di higuain, difficilmente reperibile sul mercato a meno di non bruciare tutta la plusvalenza fatta (che poi, 90 milioni pagabili in due comode rate). Di fatto, si trova col cerino in mano. Mi ricorda molto la situazione post-cessione di Sheva. Il milan girò l’Europa alla ricerca di un sostituto per poi trovarsi a strapagare quella pippa immonda di Oliveira.
Giustamente ridemmo loro in faccia. Oggi, volete trovarvi nella stessa situazione.

In un colpo solo:
  • risolvereste il problema del napoli, dando loro un centravanti giovanissimo ma che in Italia è una garanzia
  • indebolireste una squadra che già fatica moltissimo a segnare
  • cedereste un attaccante prolifico a una cifra che manco il Bazar “Cielo, che prezzi!”, dimostrando l’acume di un criceto in prognosi riservata.

Last but not least.
Il caro vecchio ritornello del "non puoi tenere un giocatore scontento".
Posto che ti apro il culo se non fai il professionista, può essere vero. Se il giocatore va in scadenza.

Il buon Maurito ha un contratto che scade nel 2019. Se tutto va bene, a scadenza dell'accordo siglato con la UEFA in materia di fpf che scade nel 2018, Suning potrà fare quello per cui è venuta in Europa: spendere la liquidità in eccesso.
Cosa significa? Che con un contratto fino al 2019, il signor Icardi - se fa lo stronzo - finisce nella villa di Nanchino di Zhang a fare il nano da giardino.
Se giochi male per tre anni, forse andrai via a zero ma le tue prestazioni varranno quanto un preservativo bucato sulla spiaggia di Ortona.
Tradotto in soldoni: dovrai essere tu a pagare per giocare. Di certo, le cifre che guadagni oggi te le puoi scordare.

Ultimo capitolo che è il vero problema. La Wandissima.

Ora, premesso che è riuscita nella sua tattica sgangherata di mettere i tifosi contro Icardi perché le è stata data una importanza che non doveva avere e che fareste meglio a fottervene del calciomercato e della ridda di voci che ne conseguono in modo da non farvi venire la gastrite, analizziamo il suo comportamento.

Come sapete, credo nel girl power e nelle opportunità per tutti. Però, santo iddio, studia ragazza mia.
Come in tutte le cose non ci si improvvisa.
Una tecnica di comunicazione ridicola, sguaiata. I geotag a intermittenza sono meravigliosi. Quasi quanto il dichiarare che stai trattando col napoli senza l’ok scritto dell’Inter; cosa, questa, che espone la tua controparte a sanzioni.
Se vuoi fare mino raiola, mia cara, devi avere l’esperienza di mino raiola.

Per intavolare un simile braccio di ferro bisogna sapere cosa si sta facendo, bisogna studiare, fare esperienza. Iniziare dal basso, con umiltà. Non ci si improvvisa procuratori dalla sera alla mattina, solo perché a casa ti annoi. Non basta fare sparate sui giornali o sui social per forzare una trattativa. Peraltro, ci sarebbe un universo da scoprire anche lato negoziazione, che non è una cosa che si impara dall’oggi al domani. Per lavoro, ho avuto l’opportunità di seguire alcuni corsi: un sistema affascinante, complesso, nel quale ogni mossa è studiata a tavolino e vista non solo sull'immediato ma anche sul medio e lungo termine.

Le offerte via twitter, che salgono di ora in ora, sembrano più un circo che una trattativa seria tanto che, da un momento all’altro, mi aspetto che entri di prepotenza anche Moira Orfei.

Raiola, che persegue la filosofia della Wanda “fare il meglio per il proprio assistito” (qualcuno ha giustamente fatto notare che anche i tempi giusti sono fondamentali), quando si è trattato di portare Ibra al Barcellona ha fatto mettere sul tavolo una paccata di soldi con cui abbiamo pagato Milito e Motta e – di fatto – Samuel Eto’o.
SAMUEL ETO’O.

Non manolo gabbiadini, con rispetto parlando.

Discorso opposto per Maicon. 
Caliendo vendette anche la madre pur di assicurare al suo assistito (e a se stesso) emolumenti principeschi. Commise un errore fondamentale: promise al Real che, in cambio di siffatto contratto, avrebbe convinto l'Inter ad abbassare il prezzo del cartellino sotto ai 25 milioni visto che Florentino non intendeva spendere oltre per un terzino.
Siccome il prezzo lo fa il venditore e l'Inter non aveva nessuna intenzione di privarsi del buon Douglas, il Real si attaccò al cazzo visto che l'Inter non scese mai sotto i 30 milioni.  
Non un bell'esempio di come un procuratore fa gli interessi dell'assistito. Un errore da dilettanti (o da avidi privi di acume).
Ecco. La Wanda sembra aver pestato la medesima merda.

In tutto questo, la nuova proprietà sembra avere le idee chiare. Ausilio ha dichiarato più volte incedibile Icardi.
Tutto può accadere, certo. Ma, su questo, la nuova proprietà si gioca una larga fetta di credibilità. Cedere dopo avere fatto il muro contro muro, indebolendo nel frattempo la squadra, non sarebbe un buon biglietto da visita, visto il circo Barnum messo in atto dalla "procuradora".

Ultima cosa, Wanda.
Hai dichiarato che De laurentiis ti ha promesso un ruolo in una trasmissione tv.
Ecco. Il buon Aurelio non ha una cazzo di televisione che sia una.

Niente niente te sta a pigghià p’u culo?


11 maggio 2016

L'autorevole esercizio dell'autorità (o del caso Gnoukouri)


... Ovvero, come essere forte coi deboli e debole coi forti.

La notizia é di oggi: il 16enne Wilfred Gnoukouri, attaccante degli Allievi di Cauet, é stato squalificato fino al 9 maggio 2018.

Cosa é accaduto?
Cito quanto riportato da Giovanni Capuano, su Panorama: il racconto é talmente puntuale che mi pare sciocco sbattermi per riprodurne uno simile.

"Nel video si vede un ragazzo con la maglia numero 7 avvicinarsi all'arbitro per protestare dopo un fischio. Parla stando a distanza, prende un cartellino giallo e viene allontanato da un compagno. Quindi torna sui suoi passi e prosegue nella contestazione. Viene espulso e di nuovo spinto via dal compagno. Non contento insiste nella protesta, allunga una mano verso il volto del direttore di gara e la appoggia senza particolare violenza. Non uno schiaffo o un pugno, forse una manata. L'arbitro si gira, fischia la fine e manda tutti nello spogliatoio: gara interrotta e sconfitta a tavolino".
Vi posto anche il video, cosí che non dobbiate andare a cercarvelo.



Allora, signori miei.
Partiamo da un concetto chiaro: il ragazzo HA SBAGLIATO ed é GIUSTO che paghi. L'Inter lo ha sospeso a tempo indeterminato e hanno fatto bene.

Epperó... Epperó c'é un problema.
Due anni.
Una squalifica pesantissima che, di fatto, sancisce la fine della sua carriera come calciatore.
Perché fermarti a 16 anni questo significa: dire addio ai sogni di gloria.

Ora, potrei anche essere d'accordo in linea di principio ma siccome non sono una deficiente come i tanti giustizialisti che ho letto oggi (e che spesso hanno blaterato senza manco avere visto le immagini) mi addentreró in una analisi, leggermente piú intelligente, della faccenda.

Mi raccomando, tenete sempre sott'occhio il filmato che ci servirà.

L'arbitro sospende la partita.
Ora, chi ha visto almeno una decina di partite nella sua vita sarà d'accordo con me nell'affermare che un arbitro che si comporta cosí, in un torneo allievi, sia adatto al massimo ad arbitrare i pulcini.
Se sospendi una partita per una situazione del genere, in cui un solo giocatore sta avendo un atteggiamento sopra le righe, in una situazione come quelle che ora vi mostro che cazzo fai?
























Non lo so... Invochi i caschi blu? Chiami la contraerea? Chiedi asilo politico al Vaticano?

Sinceramente, se uno sospende la partita per un fatto simile ha un solo, unico, problema: non é adatto a fare l'arbitro perché incapace di reggere la pressione.
Punto.

Non solo. Non contento, il nostro ha pensato bene di redigere un referto quantomeno fantasioso. Cito tale referto: sempre da Panorama: "Ammonito per proteste, offendeva l'arbitro. Alla notifica del successivo provvedimento disciplinare, colpiva volontariamente e con forza il direttore di gara al volto (mandibola destra) con mano aperta, provocandogli dolore fisico tale da determinare l'arbitro alla conclusione anticipata della partita. Mentre il direttore usciva dal terreno di gioco, lo stesso giocatore manteneva un comportamento minaccioso e tentava di aggredirlo nuovamente, desistendo dalla grave condotta solo in quanto trattenuto da un dirigente della propria Società". 

Praticamente, Gnoukouri é una specie di Rocky Balboa con un destro d'acciaio. 

Oppure l'arbitro é parente stretto di Pavel Nedved (o di peppe poeta) altrimenti non si spiega.

Confrontate la versione del direttore di gara col video di cui sopra... Qualche incongruenza emerge.

Ma veniamo al punto focale: l'entità della pena che, per essere giusta, deve essere proporzionale alla colpa. 
Ora, a chi ciancia di autorità ad minchiam vorrei chiedere: che fiducia puó avere nella medesima autorità un ragazzo che si vede stroncare la carriera da un rappresentante della stessa inadeguato, giusto per non prendersi una querela?

L'autorità deve essere autorevole, non autoritaria. Un arbitro incapace di farsi rispettare, che perde la testa e distrugge la carriera a un sedicenne con un referto quantomeno discutibile, che razza di autorità puó incarnare?
La pena deve servire ad educare, non a distruggere. Cosa potrà imparare da questa vicenda?
Anche perché, signori miei, stiamo parlando di un sedicenne. Che ha sbagliato, certo, ma a quell'età é ancora concesso.

Siccome tutta la vicenda fa riderissimo, vi riporto le parole del giudice sportivo che lo ha condannato (si ringrazia Dondiego): "L'attività di Giudice Sportivo è utile per il suo lavoro di avvocato? "La sostanza è diversa. Però è un'esperienza formativa che mi aiuta a rapportarmi con il mondo della GIUSTIZIA e responsabilizzarmi nella VALUTAZIONE DEI FATTI e delle DECISIONI".




Ora, signora mia...
Capisco che lei sia giovane, che questa é una "esperienza formativa" ma proprio perché si parla di valutazione dei fatti sarebbe opportuno informarsi poiché la legge dovrebbe essere uguale per tutti.

Dovrebbe.
Perchè 2 anni sono un'enormità se si pensa che l'allenatore della j**e, per la vicenda del calcioscommesse, ha scontato 4 MESI di squalifica (4 MESI!!!) con tanto di rientro trionfale celebrato dalla conte-cam, su sky.
Mauri, finito perfino in gattabuia nell'ambito della medesima vicenda, 6 mesi.
Cioè... Gente maggiorenne, vaccinata, professionisti che SI VENDEVANO le partite hanno potuto tornare in campo dopo pochi mesi (Doni prese tre anni, poi - poi - diventati 5); una squadra condannata per illecito sportivo in tutti i luoghi e tutti i laghi che si becca una blanda serie B e sto ragazzo due anni?
Mi direte... Vabeh, ma son cose diverse.
Perfetto.
E allora facciamo un confronto alla pari.

Cominciamo la nostra piccola ma esemplificativa carrellata:


Pasquale Bruno, classe 1962.
Otto giornate.


Antonio Cassano, classe 1982.
Due giornate.



Sempre Antonio Cassano, sempre classe 1982.
Cinque giornate.



Gonzalo Higuain, classe 1987.
Quattro giornate di squalifica, poi ridotte a tre.





10 gennaio 2016

Look back in (my) anger


Ok.
Ringrazio il buon Osborne per il titolo ma direi che questa immagine rende abbastanza bene il mio stato d'animo.
Una domenica che inizia trovando dei defcienti in circonvalla, convinti di guidare dei tricicli, e culmina con l'improba impresa di trovare parcheggio, ovviamente a due chilometri dallo stadio.
Ovviamente alle 12:15.
Ovviamente.
Ah, andate affanculo voi e "ti meriti mazzarri" che A ME anche no. Anzi, proprio perchè c'è in panca il Mancio, certi giudizi dovreste prenderli come del tutto scevri da pregiudizi.
Non è che siccome abbiamo mangiato la merda adesso del cibo coi vermi va bene perchè fa un po' meno schifo della merda.
Ci si può imbufalire per l'una e per l'altra cosa.
Ecco. Questo per puntualizzare (cit.).

Ma torniamo alla partita e partiamo dalla fine, vale a dire da quel figlio di madre ignota di Doveri.
Lo avevo anticipato prima del match che lo avrebbero mandato con un preciso scopo stanti i precedenti contro di noi.

7 le gare arbitrate, 1 vittoria. La prima, contro la Samp, per 3-2.
Dalle rimanenti 6, se si eccettua Empoli-Inter 0-0 di gennaio scorso, ricaviamo il seguente scoring:
  • 03/02/13: Siena-Inter 3-1 espulso Chivu e rigore contro (ricordo qualcosa in fuorigioco ma non ho voglia di andarmelo a cercare)
  • 20/10/13: Torino-Inter 3-3 espulso Handanovic e rigore contro (e rigore negato su Icardi)
  • 31/08/14: Torino-Inter 0-0 rigore contro ed espulso Vidic
  • 16/05/15: Inter-Juventus 1-2 rigore contro
  • 24/10/15: Palermo-Inter 1-1 espulso Murillo (prima ammonizione per contatto ridicolo con Gilardino, manco gli avessero sparato dagli spalti, secondo giallo per una palese simulazione di Vazquez.
4 rigori contro e 4 espulsioni in 5 partite: non c'è male.
Poteva quindi smentirsi oggi? Ovviamente no. E infatti, aspetta la minchiata di turno dei nostri per colpire in maniera scientifica - dopo avere avuto una condotta di gara indegna: falli identici giudicati con metro diverso.
A proposito, non so se avete notato ma il povero Kondogbia aveva sempre attaccato alla maglia un simpatico ninnolo coi colori del sassuolo. Sarà una nuova partnership in termini di merchandising? Per questo non ha mai fischiato fallo?

Ma torniamo alla cagata fatta da Miranda che parrebbe avere un dettaglio di non poca importanza (premessa: mentre scrivo non ho ancora rivisto le immagini ma mi baso sulle sensazioni live e su quanto letto da personcine mediamente affidabili). Il fallo avviene fuori area. Defrel entra in area che sta già cadendo, come si evince dall'immagine postata da Bauscia Cafè.


E se è così, NON dovrebbe essere  rigore. E non lo dice la qui presente stronza ma il Regolamento del giuoco del calcio.

E già ce n'è abbastanza per avere il crimine a seimila.
Se poi penso che la partita l'hanno buttata nel cesso i nostri, siamo ai livelli da guerra atomica.


Sono incazzata nera coi nostri.
INCAZZATA NERA.
E vedo di spiegare perchè visto che dal divano pare non essersi capito. O sono io che non mi spiego bene, dettando a Siri mentre sono alla guida.

Abbiamo avuto diverse palle gol (mi dicono addirittura 25): concretizzate ZERO.
Vediamo di capirci, signori miei.
Il "bel gioco" è un concetto assai astratto. Ora, a me che abbiamo giocato bene - affermazione che definire discutibile è un eufemismo - interessa poco.
Come detto, non è pattinaggio artistico ma calcio. E nel calcio vince chi segna più degli avversari.
Fin qui ci siamo?

E' vero, abbiamo creato più palle gol del solito ma - guarda un po' - abbiamo sofferto molto di più in difesa?
Perchè? Semplice!
Il sassuolo è venuto a giocarsela. Non ha parcheggiato il pullman davanti alla linea di porta ma anzi, ha costretto noi a giocare in contropiede. In casa.

Tornando al famoso "bel gioco": per come la vedo io esiste il gioco efficace e il gioco non efficace. Non necessariamente da seghe a due mani. L'Inter di Mou, fino a marzo 2010, non giocava "bene" ma concretizzava alla grandissima.
Puoi anche avere il 90% di possesso palla ma se in quel lasso di possesso non la metti mentre i tuoi avversari te ne piazzano 3, puoi fare tutti i discorsi che vuoi. Non sei stato efficace. E hai perso meritatamente. Se proprio vogliamo parlare di giocare bene allora prendiamo il secondo tempo di napoli. Li si, siamo stati sfortunati. Ora, paragoniamolo alla prestazione di oggi e discutiamone un secondo.
Sfortuna è il doppio palo. Sfortuna è se hai le famose 25 occasioni di oggi e prendi gol sull'unica loro azione al 94' che porta al rigore.

Oggi, nonostante un avversario che è venuto a giocarsela concedendo quindi maggiori spazi abbiamo perso.
Sono incazzata perchè - al di là di quella merda di consigli graziato dal noto miracolo di San Siro che trasforma qualsiasi portiere in un fenomeno - abbiamo sbagliato troppo per errori assurdi, frutto di zero concentrazione. Almeno un paio di volte ci siamo chieste come sia stato possibile sbagliare certe conclusioni. Evidentemente, poca convinzione.
Questo mi manda in bestia.
Loro correvano, noi avevamo già precorso i tempi e messo in campo la moviola.
Nessuno che corresse, nessuna sovrapposizione, zero contrasti.

Abbiamo ricominciato a ripartire con l'ingresso di Palacio ma l'atteggiamento sbagliato e la disattenzione davano la sensazione che potessimo segnare ma anche che potesse arrivare la beffa finale.
Sempre, quell'intestardirsi al centro, fottendosene delle fasce. Perchè?
E parliamo dei calci d'angolo alla Benitez? Quando mai, da un corner corto, sono scaturite azioni pericolose?
Si riesce a vedere un cazzo di schema, sulle palle inattive? No perchè con la lazio, proprio così abbiamo preso l'1-0. Complici i geni che hanno lasciato candreva libero di tirare  dal limite. No perchè lui mica ce l'ha quel colpo eh!
Certe cagate, se ci metti la testa, non le fai.

E anche oggi.
Ora, Nagatomo sarà anche limitato. Ma porca puttana, se prendi palla sulla fascia e hai davanti un'autostrada corri e vai a mettere un cazzo di cross. Cioè... Non credo ci voglia Maradona per arrivarci. E' la base del giocare terzino.
No. Palla verso il centro.
E come lui tutti,
Sempre ad intestardirsi a passare per le vie centrali. Almeno due volte ho visto Brozovic sovrapporsi in fascia e Ljajic andare verso il centro anzichè allargare per lui.
Perchè? Cioè.. Adem, non sei un ignorante calcistico. Una simile cagata dal giappo me la aspetto, da te no.
E parliamo di Perisic a fine primo tempo che, anzichè crossare, tenta una conclusione a giro dal limite che giusto con un culo capoluogo di regione sarebbe entrata?
E perchè cercare il passaggio a 5 metri dalla porta anzichè tirare?
E parliamo di quella palla-gol concessa al sassuolo sulla punizione non uscendo dalla barriera dopo il primo tocco e lasciando loro tutto il tempo e lo spazio per crossare?

E veniamo alla genesi del rigore.
Calcio d'angolo corto, il giappo la ridà a Ljajic che finisce in fuorigioco.


Sarebbe bastato mettere un corner normale: tra una mischia e l'altra avrebbe fischiato la fine e avremmo portato a casa un punto.
Che si sa, è meglio di zero.

Ora, ho visto un atteggiamento leggermente diverso rispetto alla lazio dove davvero siamo scesi in campo con una sufficienza e una malavoglia da omicidio e siamo stati in loro balia tutta la partita. E guarda un po', l'abbiamo persa per una cagata individuale, sempre frutto di cervello a fare lo struscio sul lungomare di Riccione.
(Anche con la viola, se ci pensate bene. Perchè solo un cretino può fare un retropassaggio nello specchio della propria porta specie se sa che il suo portiere non ha propriamente i piedi di Neuer).

Al netto della partita con la fiorentina, questi black-out ci sono costati 6 punti.
Vero, nessuno si aspettava che fossimo a questo punto della classifica al termine del girone di ritorno, tutto vero. E per dire, non credo che, salvo miracoli, chiuderemo il campionato primi in classifca. Spero d sbagliarmi ma insomma...
Però, proprio per questo, la rabbia è ancora più forte. Perchè abbiamo una buona squadra ma quando si tratta di fare quel passo in avanti e confermarsi non ci siamo con la testa. Non ancora. Nè quelli in campo nè il signore in  panchina (perchè non Telles? Perchè?).

E' la sufficienza con cui si affrontano certe situazioni che mi fa sanguinare gli occhi. Non vincere o perdere (si, ok. Perdere mi fa girare le ovaie a prescindere ma è un'altra storia) ma il non dare il 100%.

Perchè mi spiace, ma se fai delle minchiate simili non è sfortuna: è che il 100% non lo stai dando.
E questo non lo ammetto. MAI.