lunedì 3 febbraio 2014

E prima o poi lo uccido.. Ma perché questo campionato dura un'eternità?



Settimana scorsa era colpa del pubblico.
Questa settimana, el hombre proporcional se ne guarda bene dal prendersela coi ragazzi della curva che eroicamente hanno seguito la squadra a Torino probabilmente anche per motivi dovuti alla salvaguardia della propria incolumità fisica e decide che il colpevole è Mateo Kovacic, classe 1994.
Eccovelo servito, il colpevole.

Eccoti servito un vaffanculo, uomo di merda.

“Guardate dov'è Kovacic, era una partita facile tatticamente, se gli altri prevalgono sui duelli c'è poco da ragionare. Pirlo era da solo significa che Kovacic lo ha lasciato solo”.

Hey, testa di minchia!
Ma l’azione l’hai vista?
O te l’ha raccontata Ray, il tuo assistente?

No perché a guardarla Kovacic, nel caso, si perde Lichtsteiner.

Domanda.
Chi doveva marcare Lichtsteiner?
Sempre Kovacic?
O Kova?
Oppure Cic?

Io invece dico a te, asino patentato, guarda un po’ dove cazzo erano Nagatomo e Juan Jesus (che si presuppongono essere i difensori).

Uno a perdersi Lichtsteiner per andare a prendere l’uomo di JJ, fermo come un palo della luce nella lunetta. Me ne accorgo io che l’abbonamento lo pago e non te ne accorgi tu che pigli 3,5 milioni netti l’anno?
Ma scherziamo?

E il punto non è Kovacic in quanto Kovacic fuoriclasse intoccabile. Capiamoci.
Sgombriamo il campo dai dubbi.

Mateo ad oggi è un giocatore sicuramente di talento che ha pregi e difetti.
Un giocatore che, in prospettiva, può diventare un ottimo giocatore se ben guidato.
E chi deve guidarlo, educarlo calcisticamente, metterlo nelle condizioni di rendere al meglio?
Topo Gigio?

Ora, intendiamoci.
Il problema non è avere perso a Torino.

Ci sta. Questa j**e ci è superiore.
Il problema è il COME hai perso.

Senza palle, senza grinta.

L’Al Bano di San Vincenzo è sceso in campo con la sconfitta (e una serie di brufoli da stress che manco io la settimana prima del ciclo) dipinta sul volto.

Una gestualità irritante. Occhi al cielo, come a dire “ma guarda che pippe mi sono toccate in sorte”.
Ma cazzo! Facciamo cagare. O.
Almeno una bella caccia all'uomo come il Toro in salsa Pasquale Bruno dei bei tempi no?

No.
E responsabilità mai.
Quelle MAI.

Quelle sono di chiunque: del porchettaro fuori dallo stadio, della signora delle pulziie, del ’94 che hai in squadra, delle scie chimiche, degli effluvi dell’inceneritore.. Di chiunque.
Non di uno strapagato per mettere la squadra che ha a disposizione nelle condizioni di rendere al meglio, adattando le proprie idee al modulo.
O mi volete far credere che valiamo il Torino (con tutta la simpatia e il rispetto che ho per i granata)?

Volete dirmi che con una organizzazione di GIOCO degna di questo nome (ma anche, semplicemente, con una organizzazione di gioco) davvero non si potrebbe fare un filino meglio?

Eddai..

No, ma la colpa di è Kovacic. Non di uno che ha pensato di impostare la partita sull’1 contro 1.

Lo scorso anno, visto che i confronti fino a due mesi fa andavano altamente di moda, alla fine del girone di andata, eravamo quarti, a 9 punti dalla juve.
Ancora in lotta per l’Europa League con quel che ne consegue in termini di preparazione e dispendio di energie e in semifinale di Coppa Italia.

Giusto! Poi è arrivato Kovacic a portare sfiga.
Il giovane Kovacic.
Uno di quelli da far crescere senza pressioni.

A lui piacerebbe tanto eh, fare una squadra di tanti giovani da fare crescere ma insomma.
Lui deve portare i risultati.
Coi giovani non puoi. Con giocatori d'esperienza, invece..




Hey, Walter.
Me la rispieghi adesso sta cosa dei 50 punti coi giovani e che tu devi stare in alto?
No perché oggi, 50 punti, sarebbe grasso che cola..

Dai che puoi realizzare il tuo sogno..