lunedì 2 dicembre 2013

Erode dove sei?


L'invasione dei bambini j**e, schiaffo ai violenti
Riempiamo la curva di bambini
L’innocenza al posto degli ultrà

E via di questo passo.

Questi i titoli per annunciare l’iniziativa lanciata dall’house organ di casa agnelli, al secolo Tuttosporc, per permettere ai gobbi di fottersene per l’ennesima volta delle regole e giocare con la curva comunque aperta, comunque con il tifo, comunque come se quello stadio non fosse il più razzista ed impunito d’Italia ma il “paradiso per famiglie” del mulino bianco(nero).

E non solo.
Per non far ammalare le inncoenti creature, si sono pure fatti anticipare la partita, giocando così in pomeridiano anziché in notturna.
E col freddo porco che fa a torino in questo periodo, vi assicuro che cambia. E non poco.

Che poi voglio dire.. Tu hai voluto 'sti cazzo di infanti in curva? Cazzi tuoi se pigliano la polmonite. Giocavi con la curva vuota e il problema non c’era.

A Milano, le curvette dell’arancio sono SEMPRE riservate ai bimbi delle scuole calcio.
Anche durante i posticipi delle 20:30.

SEMPRE

Solo che, appunto, i bimbi nerazzurri ci sono SEMPRE e cantano solo INTER, INTER..
Quindi, non fanno notizia.

Ma torniamo ai teneri frugoli gobbi.

Ti basta guardare la partita 5 minuti, per capire che Erode, quando serve, non c’è mai.

Io amo i bambini. In generale dico.

Poi ce ne sono alcuni che trasformano l’amorevole Baderla in un’orchessa che la strega di Hansel e Gretel mollami.

Ad un Milano-cantù ho deliberatamente fatto inciampare un bimbo filippo canturino, reo di avermi cantato nelle orecchie “mazzarino segna per noi” oltre ad altre amenità per tutto il 1HT.
Tu mi hai disturbato?
E io ti faccio cadere, piccolo mostro.
Così impari a rispettare il divieto di trasferta per i porci.

Ecco.
oltre ai bimbi canturini, ci sono i gobbi.
Perché questi non sono bambini, tenetelo bene a mente.

QUESTI SONO I GOBBI DI DOMANI.

E per i gobbi, nessuna pietà.

Sono i gobbi di domani, si diceva.
E infatti, ma tu guarda, guidati dagli innocentissimi adulti loro accompagnatori si sono dati da fare per non far mancare il sostegno cui è abituata la loro squadra di merda.
E uso la parola MERDA non a caso, visto che dalle loro argentine voci, ad ogni rinvio di Brkic, si levava chiaro e forte il consueto oooh-merda che tanto fa per stemperare la violenza, e portare simpatia e rispetto..

Perché chi viene dal mondo del teatro lo sa: merdamerdamerda è un augurio di buona riuscita.
I gobbi sono così sportivi che augurano al portiere avversario di effettuare una rimessa che vada a buon fine.

Ah, che persone meravigliose!
Ah, che momento commovente!

Poi.. All’imporovviso, i piccoli intonano dei cori contro i napoletani..


Mi rispiegate quella storia della curva chiusa per “cori di discriminazione territoriale”, aperta ai bambini che sono la parte sana dello sport?

Ovviamente, dopo le ore di sbrodolate sull’iniziativa meravigliosa, pedagogica, e quant’altro è dura per le PI venirci a raccontare che l’iniziativa è stata un fiasco totale.
Che è servita solo per consentire alla gobba di giocare comunque a porte aperte.
E così, più che dei timidi “Merdentus Stadium, bambini tra emozione e un coro fuori luogo” “Rube, i cori stonati dei bambini in curva”. “Rubentus, festa bambini rovinata da cori a Brkic”.

Interessante lettura. Festa bambini “rovinata da cori”.
Già. Ma CHI ha rovinato la festa dei bambini, intonando i cori “fuori posto”?

Non il gatto Silvestro.
Non il primo stronzo che passava da via Druento per caso, come quasi lascia intendere il titolo.

Nossignori.

Sono stati i bambini a rovinare la loro stessa festa.

Perché?
Semplice.
Perché così hanno imparato dagli adulti che li hanno accompagnati.
Dagli adulti che hanno insegnato loro il concetto di tifo.


Gli stessi che passarono 90 minuti a cantare “ne*ro di merda a balotelli” e “non ci sono ne*ri italiani” in un lontano j**e-Inter. I famosi “4 scemi”. I 4 tenori visto che, in 4, coprivano perfino la voce di caressa tanto da obbligare tosel a comminare la sanzione delle porte chiuse.

Gli stessi che i loro giocatori di colore sono “Campioni d’ebano” mentre quelli degli altri “ne*ri di merda”
Gli stessi graziati troppe volte da ispettori FIGC improvvisamente colpiti da sordità selettiva.
Gli stessi degli striscioni – sempre impuniti - contro Facchetti.

Ecco.
Questi bambini sono i figli di questa gente.
Perchè da una carota, non può nascere un broccolo.

E si vede.



ERODE ANTIPA/IL GRANDE**.. 
DOVE MINCHIA SEI QUANDO SERVE????

**Secondo le date della storia/Secondo Matteo ndr