lunedì 29 ottobre 2012

Gobbi are back (all right)

Sono tornati – secondo me non se ne erano mai andati – nella maniera più clamorosa possibile.

Voi, miscredenti che mi davate della visionaria di fronte al mio complottismo.

Voi che avete dovuto vedere i gobbi pareggiare in Champions con il Nordistokazzenland per realizzare che “forse” in Italia c’era qualcosa che non andava.














Si voi.
Che mi dite adesso?


No, stronzi.

Col cazzo che vi faccio salire sul carro.

State giù.

E no.
Non potete salire nemmeno su quello di Stramaccioni.
Nè su quello di Handanovic.

Nè su quello di Palacio.
Nè su quello di Ranocchia.
Nè su quello di Mudingayi.
Nè su quello di GianGesù.
Nè su quello di Coutinho.
Nè su quello di Gargano.
Nè su quello – ma si dai! – di Cassano.

Piuttosto stampatevi l’allegato Santino di Sorella Baderla e veneratelo fino a consumarlo.



Ok. Perdonate la digressione, e torniamo al vero delitto della domenica.


No, di Scariolo vi parlerò un altra volta.

E no, non è il gol di Ranocchia da annullare per un fallo di Palacio non si sa dove e non si sa perchè e di un Inter dominata dal bologna nei deliri di diamanti.

Il vero evento è che i gobbi sono riusciti a far bestemmiare Legrottaglie (dopo averlo spacciato per un calciatore).

Siccome mi piace vincere facile, partiamo dal magico mondo di mario, che ci propina delle interessantissime perle..

Perfetto secondo episodio dell’elegia mafiosa che già ci aveva proposto..

[...]

3) Quello sul gol di Bergessio non è stato un errore arbitrale normale, un fuorigioco visto o non visto come ne capitano ogni domenica, compresa questa. Il paradosso è che l’arbitro aveva subito deciso correttamente, aveva dato il gol. Sono stati gli altri arbitri a portare dubbi e a iniziare una discussione in diretta fino alla decisione finale. In sostanza è la prima volta che una discussione tra arbitri porta al ribaltamento di una decisione corretta già presa.

Nossignore! Come dice giustamente il presidente del Catania, Pulvirenti: "Il gol di Bergessio lo ha annullato la panchina della Juventus. Il guardalinee lo aveva dato".

Il
guardalinee
lo
aveva
dato.

Sissignori.

Il guardalinee, il vero deputato – come da regola n.11 – a segnalare il fuorigioco corre verso il centrocampo.
Non sono stati “gli altri arbitri”.
E’ stata la panchina della j**e a chiedere di rivedere l’azione.
E chi si è preso l'incombenza di valutare la fondatezza delle proteste dei pigiamati?
Naturalmente rizzoli. Il giudice di linea.

Rendiamoci conto.
Come cazzo fa, un giudice di linea, a decretare un fuorigioco?
E stiamo parlando di rizzoli.
Sempre lui.
Quello della finale di Supercoppa, per intenderci.

4) La discussione in diretta televisiva mi sembra una prova di innocenza. Parlare su un microfono, lasciare tracce televisive, significa assumersi la responsabilità di quello che si fa. Fosse stato in malafede, Gervasoni avrebbe potuto subito annullare il gol per fuorigioco. Sarebbe stato un errore, ma sarebbe rimasta un’interpretazione personale. Non avrebbe procurato più danni di così. Ora è un sistema a entrare in crisi, un’intera organizzazione. Nessuna banda criminale discute in tv su come comportarsi durante il furto.

Oh, certo.
Peccato che parlino coprendosi la bocca.
E un arbitro in buona fede, consentitemelo, non cambia idea per le proteste di una panchina con il guardalinee che ha già convalidato il gol.
Che poi, il modo migliore per non farsi beccare è proprio fare le cose alla luce del sole.

5) Si tratta molto più di modestia che di malafede. Non abbiamo arbitri disonesti, abbiamo arbitri modesti. I danni sono gli stessi, solo forse più curabili.

No certo.
Quelli condannati/rinviati a giudizio a napoli sono stati tutti sospesi. Tipo rocchi vero?
Ah già. No.

6) Vincere aiuta a vincere. Non c’è dubbio che la Juve dopo il gol di Muntari abbia vissuto una migliore stagione nei confronti degli arbitri.

Prego?

Ovvio che se rubi aumentano i punti in classifica.
Ma a me hanno insegnato che si deve vincere onestamente..

7) Credo più nel calcio giocato che in quello degli arbitri. Do agli arbitri il diritto alla sudditanza che abbiamo tutti noi nei confronti dei potenti. Ma è giusto chiedere da parte loro prestazioni migliori.

Sudditami sta minchia, zerbino.

8) Non fate degli arbitri il lavandino del campionato. Molte squadre sono indietro perchè sono semplicemente inferiori, non perchè sono discriminate.

Eccolo qui.

Avversari inadeguati > Gobbi forti > Arbitri ininfluenti
Vi ricorda nulla?
La perfetta applicazione del teorema moggi.

Splendidi anche i giornalisti filogobbi.

Vi segnalo uno zuliani in formissima, su twitter.



A parte che ci vuole un po’ di fantasia a credere che quel coso oblungo sia il piede di Bergessio (a me sembra più quello del difensore gobbo, vista la posizione. Per il giocatore del Catania, pronto a scattare, una extrarotazione di ginocchio e caviglia mi pare alquanto innaturale).

E la foto qui sotto, conferma le mie ipotesi.




OPS!

Per non parlare del fuorigioco con il quale segna la j**e.
A noi, per molto meno e sempre a Catania, ce la fecero a fatte per mesi..


E qui mi devono spiegare, avendo segnato un solo gol, in che modo avrebbero comunque vinto.
E’ molto interessante questa teoria..
Molto..

Quando poi apri le testate straniere e ti rendi conto che tutti, nessuno escluso, sono schifati per quanto accaduto a Catania pensi che forse monociglio – l’aspirante riformatore – avrebbe dovuto cominciare le riforme da qualcos’altro che non fosse la regola del fuorigioco.

Così eh, a naso..

Se poi un bookmaker come Paddy Power decide di pagare agli scommettitori la vittoria del Catania secondo il principio del Justice Payout – prima volta in Italia – ti rendi conto che davvero siamo lo zimbello di chiunque.


E le parole dei vertici del nostro calcio non fanno che avvalorare questa tesi..

Sentiamo l’illustrissimo presidente del CONI, gianni petrucci: "Gli errori ci sono stati, è sotto gli occhi di tutti, e ci saranno sempre. Ma tutti dovrebbero accettarli, stare più zitti e ritirare le denunce fatte".

A rispondergli ci pensa proprio il presidente del Catania, prima che a qualcuno venga in mente di accomunarci con quello schifo in relazione alla partita di domenica scorsa (che avremmo vinto comunque 2-1, classifica alla moviola docet): "L'errore accaduto con l'Inter la settimana scorsa è una cosa normalissima, che può succedere e che accetto. Ma quello di ieri no perché lo avevano dato giustamente, per poi cambiare idea. Se avessero sbandierato il fuorigioco avremmo detto che era una decisione sbagliata e addio. Il comportamento della panchina bianconera non è accettabile".

Ecco. Questo è il calcio italiano.

Questa è la sua credibilità, ben descritta dal mio amico Stefano Massaron nelle sue pagelle:

Credibilità del calcio italiano 0 — Siamo seri per un attimo, anche se queste pagelle di solito non lo sono (è che non ho tempo, ora, di scriverci su l’articolo che vorrei): quello che è successo ieri a Catania è l’epitaffio definitivo sul calcio italiano. Da quando ho memoria, non avevo mai, dico mai, visto un gol regolare fatto annullare da una panchina. Quanto accaduto ieri al Massimino è la definitiva pietra tombale sulle illusioni dei pochi (io non sono mai stato tra questi) che avevano sperato che Calciopoli fosse stata una pulizia vera e non una rinfrescatina di facciata. Ed è colpa (anche) nostra: abbiamo permesso loro di rispolverare l’arroganza, di esaltare il reato sistematico, di rivendicare vittimisticamente il diritto di essere al di sopra di ogni legge, di ogni regola e di ogni convenzione. Quelle tre stelle esibite a bordocampo sotto gli occhi di una Federazione complice e imbelle, debole e ridicola, sono uno schiaffo ai milioni di persone che, ogni giorno, si appassionano a uno sport che non meriterebbe più nemmeno uno sputo distratto e sprezzante. Ormai è troppo tardi: invece di cancellarli dalla faccia dello sport come avrebbero meritato, nel 2006 li abbiamo mandati soltanto in serie B, permettendo poi la creazione di un martirio senza alcuna giustificazione, e adesso ce li ritroviamo qui ancora, esattamente dove ci avevano lasciati nel 1998 e nel 2002 e nel 2004 e nel 2005, e prima ancora nel lustro ’94-’98 con il doping, e prima ancora con il gol di Turone, e prima ancora con Sivori che segna sei gol contro i primavera, e poi mi fermo qui perché l’elenco è disperatamente infinito. Ce li ritroviamo ancora qui, con il loro codazzo di clientele giornalistiche e i loro vittimismi berlusconiani di ladri e criminali che si ergono a paladini morali di un’Italia allo sfascio. Li hanno voluti indietro, e loro sono tornati. Più arroganti e svergognati di prima.

KILL THEM ALL








lunedì 22 ottobre 2012

Il magico mondo di Mario

La settimana era cominciata con l'elegia mafiosa..


.. definita dal medesimo "una provocazione".
Non si capisce bene rispetto a cosa visto che di "provocatorio", in quel post, non c'era nulla.

Solo un elogio dell'omertà come metodo di sopravvivenza.




E arriviamo a domenica.
Canale 201.
Calcio post partita o come minchia si chiama quella roba che va in onda dopo le partite.

SSSSSSSSIGLAAAAAAAAAAAAAAA

Amici per la pelle, sul teleschermo blu, da oggi mario e sconcy ogni giorno insieme a noi...



Il magico mondo di mario e sconcy.
Dove "conte è più allenatore di Mou".


Si, ok.
Immagino già i commenti "la solita interista..", "ma io..", "ma lui..", "ma lei..", "fra noi.."..




Sarebbe fin troppo facile comparare banalmente i palmarès.
Ma presterebbe il fianco alle critiche che "eh, ma Mou allena da più tempo..".

Perfetto. Proprio per questo non ci limiteremo a fare una comparazione dei due carnieri ma annualizzeremo - a modo nostro - il dato affinchè nessuno possa mettere in dubbio la genuinità dell'analisi.

José Mário dos Santos Mourinho Félix, noto semplicemente come José Mourinho nasce a Setúbal - qualcuno dice Betlemme - il 26 gennaio 1963.

andonio conte nasce a lecce il 31 luglio 1969.
43 anni.

Prendiamo i 43 anni come pietra miliare.

A 43 anni, il tizio col gatto morto in testa ha vinto:
- 1 Campionato di Serie B
- 1 Campionato di Serie A
- 1 Supercoppa Italiana

Alla stessa età, Mourinho poteva vantare nel proprio palmarès:
- 2 Campionati portoghesi
- 1 Supercoppa portoghese
- 2 Premier League
- 1 Coppa di Lega inglese
- 1 Community Shield
- 1 Coppa d'Inghilterra
- 1 Coppa Uefa
- 1 Champions League

Mario?
Mario?

mgscntèpppallntdMh*


*ma conte è più allenatore di Mou


mercoledì 17 ottobre 2012

Fuori le groupie dagli stadi

Basta, non le sopporto più.

Erano mesi che volevo scriverlo. Forse anni.
E' giunto il momento.

FUORI LE GROUPIE DAGLI STADI


Ma chi sono, le groupie?

Musica da documentario, prego!



Le groupie si suddividono in varie categorie.
Cominciamo da quelle che più detesto, perchè sviliscono le donne come me che allo stadio ci vanno per passione e, perchè non dirlo?, hanno un'ottima competenza in materia. Pari se non superiore a quella di tanti maschietti (tipo quelli cui devo spiegare che la regola del fallo da "ultimo uomo" non esiste più dal 2009, per intenderci).

Le #infoiotte - (C) @Lauratriple - aka le “tifosotte infoiate”.
Quelle che si innamorano della bella faccia dei calciatori e si lanciano in accorate difese dei suddetti senza manco sapere di cosa stanno parlando.
Intendiamoci. Pure io guardo e commento. Ma non mischio le due cose.

Esempio pratico: seconda giornata di campionato.
Pazzini (uno dei migliori culi che abbiano mai calcato i campi della Serie A ma ciò non toglie che levarsidaicoglionigrazie) segna tre gol: di tuffo, di culo, di salcazzo.

E le groupie si scatenano.

"doveva rimanere"
"che errore"
"ho sempre l'impressione che negli scambi col bilan ci perdiamo" (appunto, è un'impressione. Errata, stante le sòle che gli abbiamo rifilato negli ultimi anni).
Per la cronaca, pirlo ce lo pagarono.
"oriali torna" (dopo pirlo e seedorf chi volete cedere alla squadra sbagliata di Milano? Wesley? Per sapere eh..

Mancava solo "Branca vattene" e poi eravamo al completo.
L'elenco degli stereotipi era completo.

Per la cronaca, sparite.

Peggio di queste, ci sono solo le groupie delle mogli dei calciatori, convinte di essere loro amiche intime ed esaltate dai retweet dei loro patetici messaggi.
Ogni riferimento a cose, fatti, vicende o mogli non è del tutto casuale.

E chiariamo, fanciulle.
L'hashtag con lo #stay (i.e. #stramastay) l'ho inventato io: il giorno in cui mi stuferò di vederlo usato a sproposito lancerò un anatemaH collettivo.
Sarà un genocidio, io vi avviso.

Citofonare lucio e muntari, per dire.

Poi ci sono le groupie per partito preso.
Sesso maschile o femminile, non fa differenza.
Sono quelli che ancora non hanno ben chiaro il concetto che i giocatori passano ma l'Inter resta.

Eclatante, quest'anno, lo stracciamento di vesti per l'addio di Julio, con Handanovic già bollato come "sacco di patate" (saccatemi sta minchia, per la cronaca).

Uno per tutti, questo soggettone che occulto solo per pietà (mentre ringrazio per la segnalazione la mia amica Laury).



Vi risparmio la parte in cui denigra IceMan Samir e ci esorta a guardare Chelsea-QPR (chissà se ha visto la partita con il West Ham..) perchè ho un cuore (arido, ovviamente, ma ce l'ho) anche io.

In sintesi: Strama è brutto e cattivo perchè non ha salutato Julio e l'ha mandato via.
Le groupie sono anche in possesso di una laurea in medicina, specializzazione ortopedia e affini.
"Tutte balle che Julio era infortunato".

E infatti..


Sul carismatico sono daccordo ma, certo, Julio non era l'unico e non era il solo.

Poi voglio dire..
Non è il primo grande addio.
Non sarà l'ultimo.

Io sono sopravvissuta all'addio di quest'uomo.
Uno che - molto probabilmente - le groupie sanno a malapena chi fosse.
E taccio sul fatto che sti qui non hanno vissuto il mostruoso periodo della scuola dove si vinceva da poco a un cazzo (autocit.), con i tifosi della squadra sbagliata di Milano che spadroneggiavano a destra e a manca.


Walter Zenga, un vero esempio di carisma, di uomo attaccato DAVVERO alla maglia (chi ha orecchie per intendere.. Vero Ju'?).

Non pago della figura di merda da tifosotto improvvisato, perchè uno che tifa contro la propria (?) squadra solo per l'addio di un giocatore è davvero uno sfigato fatto e finito, il tizio decide che deve dare fondo a tutte le sue energie e ci fa presente che - ora - preferisce dedicare le sue attenzioni (ma Dio sia lodato!) alla squadra della sua città dove impera un uomo DAVVERO carismatico.

Un esempio di ciò che per lui significa carisma.

Mauro Milanese (ex inter, tiene a specificare).

EH?


Mauro Milanese?

Mauro Milanese???


Sono questi i momenti in cui ti chiedi perchè Basaglia non si sia fatto i cazzi suoi...

lunedì 15 ottobre 2012

Acutil Fosforo: per combattere i danni da memoria selettiva..

"Rimpianti? Senza dubbio aver perso uno scudetto che meritavamo con la Roma, io che sono romano e romanista… Troppi si dimenticano cosa accadde in Lazio-Inter, io non lo dimenticherò mai: i tifosi che facevano pressione per perdere, una vergogna”.
Parole e musica di claudio ranieri.


A singer!
Mi sa che con gli anni, ti sei perso qualche pezzo.
Vediamo se riesco a darti una mano e a rinfrescarti la memoria.

Inizio col ricordarti che si affrontavano la quart'ultima in classifica e i futuri Campioni d'Europa.
Così, tanto per..

Nel primo tempo si contano almeno 6 interventi decisivi di Muslera e un paio di buone occasioni per la Lazio.



Questo per dire che un conto sono i tifosi, un altro quello che fanno le squadre in campo.

E poi a Cla', parliamoci chiaro.
Lazio o non Lazio, vi sarebbe bastato vincere questa:


..vincevate questa e le seghe mentali stavano a zero.

Ma se la tua ossessione sono i tifosi, che mi dici di questo?




A claudio...





mercoledì 10 ottobre 2012

Con sospetto tempismo. Ovvero: quando non hai nulla da dire, imbratta. Qualcuno ti filerà


Come ci informa premurosamente sportmediaserv (cito testuale):


“Guai in vista per Andrea Ranocchia. Il Difensore dell'Inter presto potrebbe tornare sotto i riflettori per l'inchiesta della Procura di Bari sulle combine Bari-Treviso del 2008 e Salernitana-Bari del 2009. Il centrale, allora 21enne, insieme a tutta la squadra del Bari avrebbe preso parte a una partita truccata, ma non avrebbe voluto i soldi e li avrebbe regalati. Ma non è tutto qui: nelle carte spunta ancora il nome di Antonio Conte.

Le indagini, partite dalle rivelazioni di Vittorio Micolucci a Stefano Palazzi e da quelle di Andrea Masiello al pm Angelillis, sono ormai a buon punto e da mesi gli inquirenti hanno messo a fuoco le due combine acclarate. Ora si tratta solo di capire i dettagli e chiarire il coinvolgimento delle persone tirate in ballo. L'accusa a carico di oltre 20 ex giocatori del Bari è pesanti: l'intera squadra è infatti indagata per frode sportiva”.

Tutto parte dall’incartacozze rosa, come si premurano di farci sapere – ad esempio - gli amici (?) di eurosport (“Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport”).

Intendiamoci.
Non sono qui a fare l’avvocato difensore di Ranocchia perchè non ne ha bisogno.
Se ha sbagliato pagherà.

Ovviamente con lo stesso metro applicato a conte, questo è chiaro.

Il punto è un altro.
Ecco come una testata a caso ci riporta la notizia.

Salernitana-Bari 3-2 fu una combine: indagato Ranocchia, trema Conte
Coinvolti anche Gillet e Gazzi del Toro. E Stellini, ex collaboratore della Juve (ex collaboratore j**e. Non fedelissimo vice di antonio conte. No. Ex collaboratore j**e. Sono fenomenali, va detto).

Ieri il capo della polizia Antonio Manganelli ha annunciato clamorose novità sul calcio scommesse. E oggi arriva la prima: Salernitana-Bari 3-2 della stagione 2009-2010 fu una partita truccata, e sulla quale in molti hanno scommesso.

Ora tremano in molti, anche in Serie A: come il difensore dell’Inter e della Nazionale Ranocchia o il portiere del Torino Gillet.

Rileggiamo bene.

“E oggi arriva la prima”.

Wait a minute!
Oggi.

10 ottobre 2012.

Peccato che la notizia del coinvolgimento di Ranocchia nelle indagini sia dei primi di agosto.
2 mesi fa.
Non ci credete?


E già qui una si chiede: “dove sta la novità?”


Era indagato ad agosto per una partita, lo è oggi per la medesima.
Perchè lo presentano come una breaking news?

Sicuramente ci sarà dell’altro.


Cominci a leggere gli articoli e scopri cose interessanti..

Trovi anche picchi di umorismo involontari come questo  - made in incartacozze rosa - “..l’attesa della tempesta. Ora quella attesa sta per terminare. Ed è solo una coincidenza che tutto arrivi nel giorno in cui il capo della Polizia "preannuncia" novità importanti sul calcioscommesse”.

Certo. E’ solo una coincidenza.

Ma torniamo ai nostri articoli..

Leggi, cerchi prove, riscontri, novità..

Nulla.

Nulla se non una strana sensazione. Tipo che il nome di Ranocchia sembra fatto apposta per sollevare fumo coi titoloni ma – concretamente – si dice tutto e il contrario di tutto come se.. Ma si.. Come se si temesse una querela.

Non ci credete?

Alcune perle selezionate per voi.

Eurosport:
L'accordo, raggiunto attraverso una riunione plenaria in palestra, sarebbe stato trovato fra tutti i giocatori, tranne Gazzi, e il denaro consegnato in due rate. Ranocchia, al tempo 21enne, ci sarebbe stato, ma i soldi non li avrebbe voluti, e avrebbe ceduto la sua quota ad Angelo Iacovelli, il factotum del Bari, che in una intercettazione si sarebbe lasciato scappare: "Ranocchia è bravo, mi ha anche dato dei soldi quando ne avevo bisogno...".

Adesso spiegatemi voi, da quest’ultima frase, come si può evincere che i soldi dati da Ranocchia allo Iacovelli sono quelli della combine.

Il Salvagente:
Per quella combine ora è nei guai il difensore dell’Inter Ranocchia. Secondo alcuni rifiutò la busta. Secondo altri l’accettò. Adesso rischia quantomeno una squalifica per omessa denuncia.

A parte che non è ORA nei guai. Lo era da due mesi.
E sarebbe nei guai se le testimonianze fossero univoche.

Alcuni dicono che ha preso la busta, altri no.

Come dire.. Alcuni dicono che sono simpatica, altri che sono una stronza.
E quindi?

In pratica, fino ad ora, non ci stanno dicendo nulla di nuovo rispetto a due mesi fa.
Il sospetto che si tratti di pura e semplice PI si fa strada (no, ok. Ne ero già convinta ma volevo dei riscontri).

Sospetto che diventa certezza leggendo l’incartacozze rosa.

Partiamo dal titolo:



 
 
 
 
 
Ranocchia avrebbe (notate il condizionale) partecipato alla combine (come tutta la squadra) – ma non voleva i soldi e forse li regalò.

In sintesi, sono coinvolti tutti (Gillet compreso che NON giocò quella partita) ma alla gogna con nome e foto ci va solo lui, 21 anni all’epoca dei fatti contestati.

Ci va lui che, tra l’altro, i soldi pare non li volesse (e che in quella partita segnò, tra l'altro).

L’articolo, poi, è un ridicolo collage di flask back e flash forward. Producessi una roba del genere al lavoro, verrei cacciata a pedate.



La novità starebbe – gratta gratta - nel fatto che qualcuno ha confessato.

Ed ecco la ricostruzione della rosea, che a perry mason gli fa una pippa:

L’idea allora sarebbe stata questa: riunione plenaria in palestra. Tutti messi al corrente dell’offerta. Tutti devono dare l’adesione. Solo Gazzi si sarebbe allontanato. Gli altri accettano. I soldi sarebbero stati consegnati in due rate. Il resto è più semplice: quote da 5-6 mila euro divise in buste e consegnate nello spogliatoio. A Gazzi e forse Barreto invece dei soldi c’è un computer in regalo. Un modo per cementare l’omertà. E poi c’è il caso Ranocchia: ha 21 anni. I soldi non li vuole. E allora che avrebbe fatto? Li potrebbe aver regalati ad Angelo Iacovelli, il factotum che in una intercettazione ambientale dice: "Ranocchia è bravo, mi ha anche dato denaro quando ne avevo bisogno".

Quindi Gazzi rifiuta ma si puppa un bel PC in regalo.

Ranocchia non li vuole (interessante questo continuo sottolineare che ilmostrodasbattereinprimapagina non si sia tenuto i quattrini), ma quello nei guai è lui.

Guai, poi.. Come già detto, una omessa denuncia in Italia è un merito, mica un reato.
Figuriamoci poi se si è partecipato ad una combine per beneficenza.

Verrebbe quasi da ridere.

E a proposito di Gattomorto..

In tutto questo “Resta defilata la posizione di Conte (era l’allenatore): a Bari è persona informata dei fatti. I giocatori lo hanno scagionato: "non sapeva nulla".

Certo, è divertente rimarcare come, ovunque sia andato, ci siano stati problemi con combines di ogni sorta.

Altrettanto simpatico è notare come gli stessi che ci hanno fatto a fette la ciolla con la storia dell’allenatore carismatico, vincente, nuovo Mou e quant’altro lo descrivano come un povero ebete che non si accorgeva delle macchinazioni che il suo vice e i suoi giocatori mettevano in atto per truccare le partite.

C'è qualcosa che non mi torna...