sabato 25 agosto 2012

All'armi, guardie nerazzurre! - Agosto 2012




Soffermati sull'arida sponda
vòlti i guardi al varcato Ticino,
tutti assorti nel novo destino,
certi in cor dell'antica virtù,
han giurato: non fia che quest'onda
scorra più tra due rive straniere;
non fia loco ove sorgan barriere
tra l'Inter e l'Inter, mai più!

L'han giurato: altri forti a quel giuro
rispondean da fraterne contrade,
affilando nell'ombra le spade
che or levate scintillano al sol.

Già le destre hanno strette le destre;
già le sacre parole son porte;
o compagni sul letto di morte,
o fratelli su libero suol.

Chi potrà della gemina Dora,
della Bormida al Tanaro sposa,
del Ticino e dell'Orba selvosa
scerner l'onde confuse nel Po;
chi stornargli del rapido Mella
e dell'Oglio le miste correnti,
chi ritorgliergli i mille torrenti
che la foce dell'Adda versò,
quello ancora una gente risorta
potrà scindere in volghi spregiati,
e a ritroso degli anni e dei fati,
risospingerla ai prischi dolor;
una gente che libera tutta
o fia serva tra l'Alpe ed il mare;
una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

Con quel volto sfidato e dimesso,
con quel guardo atterrato ed incerto
con che stassi un mendico sofferto
per mercede nel suolo stranier,
star doveva in sua terra il Nerazzurro:
l'altrui voglia era legge per lui;
il suo fato un segreto d'altrui;
la sua parte servire e tacer.

O gobbi, nel proprio retaggio
torna Italia e il suo suolo riprende;
o gibbi, strappate le tende
da una terra che madre non v'è.

Non vedete che tutta si scote,
dal Cenisio alla balza di Scilla?
non sentite che infida vacilla
sotto il peso de' barbari piè?

O gobbii! sui vostri stendardi
sta l'obbrobrio d'un giuro tradito;
un giudizio da voi proferito
v'accompagna a l'iniqua tenzon;
voi che a stormo gridaste in quei giorni:
Dio rigetta la forza straniera;
ogni gente sia libera e pèra
della spada l'iniqua ragion.

Se la terra ove oppressi gemeste
preme i corpi de' vostri oppressori,
se la faccia d'estranei signori
tanto amata vi parve in quei dì;

chi v'ha detto che sterile, eterno
saria il lutto dell'interiste genti?
chi v'ha detto che ai nostri lamenti
saria sordo quel Dio che v'udì?

Sì, quel Dio che nell'onda vermiglia
chiuse il rio che inseguiva Israele,
quel che in pugno alla maschia Giaele
pose il maglio ed il colpo guidò;
quel che è Padre di tutte le genti,
che non disse al Germano giammai:
Va', raccogli ove arato non hai;
spiega l'ugne; lo scudo ti do.

Cara Inter! dovunque il dolente
grido uscì del tuo lungo servaggio;
dove ancor dell'umano lignaggio
ogni speme deserta non è:
dove già libertade è fiorita.
Dove ancor nel segreto matura,
dove ha lacrime un'alta sventura,
non c'è cor che non batta per te.

Quante volte sulla figc spïasti
l'apparir d'un amico stendardo!
quante intendesti lo sguardo
ne' deserti del duplice mar!
ecco alfin dal tuo seno sboccati,
stretti intorno ai tuoi santi colori,
forti, armati dei propri dolori,
i tuoi figli son sorti a pugnar.

Oggi, o forti, sui volti baleni
il furor delle menti segrete:
per l'Inter si pugna, vincete!
il suo fato sui brandi vi sta.

Noi risorta per voi la vedremo
al convito dei popoli assisa,
Mai più serva, più vil, più derisa
sotto l'orrida verga starà.

Oh giornate del nostro riscatto!
Oh dolente per sempre colui
che da lunge, dal labbro d'altrui,
come un uomo straniero, le udrà!
che a' suoi figli narrandole un giorno,
dovrà dir sospirando: "io non c'era";
che la santa vittrice bandiera
salutata quel dì non avrà.


Alessandro, perdonami!
So che capirai..

venerdì 24 agosto 2012

Fermate quel gatto

Volevo commentare seriamente la conferenza stampa di parrucchino ma davvero, non ce la faccio!

E' da ieri che non riesco a smettere di ridere.


Questo, in una conferenza stampa senza contraddittorio, è riuscito praticamente a rendere confessione piena.

"Ma io posso fare una colpa a Stellini che l’ultima partita, stava facendo una mezza rissa assieme agli altri… gli va a dire a Carobbio…’Oh, guarda che …cerchiamo di mettere le cose a posto perchè all’ultima partita non è che dobbiamo andare a fare la guerra, dobbiamo andare a fare un’altra rissa e ci spezzano le gambe".

Si antonio, puoi e devi.
Se non lo fai è omessa denuncia, appunto.

Un'altra cosa non ho capito, andò..
Se quelli della Procura Federale sono dei cialtroni cattivi che ti hanno condannato senza prove, come mai pepe e bonucci sono stati assolti?

E comunque, no. Tranquiliizzati.
Non sei antipatico perchè vinci. Stai proprio sul cazzo di tuo.

A proposito.. Vinci.. 2 promozioni e uno scudetto in 5 anni: stigrancazzi! Per la cronaca, Mou in 5 anni - dal 2001 al 2005 - ha vinto 2 campionati portoghesi, 1 coppa del Portogallo, 1 Supercoppa del Portogallo, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League, 1 Community Shield, 2 Premier League. così, tanto per ristabilire le proprorzioni sul concetto di VITTORIA).

Ma senza andare così lontano, perfino Benitez ha vinto più di te: 1 Supercoppa italiana, 1 mondiale per club. In 6 mesi.

La cosa più divertente, comunque, è il dispositivo della sentenza.
Che dimostra come il diritto sportivo sia materia ostica per tutti.
Per citare una frase che resterà nella storia "E' una straGGGe! Antonio?"

Qui di seguito, i passaggi del dispositivo a mio parere più divertenti.

"per ritenere la responsabilità da parte del soggetto incolpato di una violazione disciplinare sportiva non è necessaria la certezza assoluta della commissione dell’illecito – certezza che , peraltro, nella maggior parte dei casi sarebbe una mera astrazione –né il superamento del ragionevole dubbio, come nel diritto penale. Tale definizione dello standard probatorio ha ricevuto , nell’ordinamento sportivo, una codificazione espressa in materia di violazione delle norme anti-doping, laddove si prevede che il grado di prova richiesto, per poter ritenere sussistente una violazione, deve essere comunque superiore alla semplice valutazione della probabilità, ma inferiore all’esclusione di ogni ragionevole dubbio (cfr. ad es. l’art.4 delle Norme Sportive Antidoping del CONI, in vigore dal 1 gennaio 2009). A tale principio vigente nell’ordinamento deve assegnarsi una portata generale sicché deve ritenersi sufficiente un grado inferiore di certezza, ottenuta sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti, in modo tale da acquisire una ragionevole certezza in ordine alla commissione dell’illecito" (cfr. TNAS, lodo 2 aprile 2012 Amodio e S.S. Juve Stabia/FIGC con il quale è stata pienamente confermata la decisione di questa Corte)".

In altre parole "fate almeno lo sforzo di leggervi il regolamento".

E ancora:
"Sul punto, questa Corte ritiene che la teoria, elaborata dalla difesa del Conte, secondo la quale Carobbio sarebbe un soggetto che avrebbe, in modo quasi scientifico e peraltro a freddo, costruito un vero e proprio castello di menzogne al fine di causare un gravissimo pregiudizio alla società del Siena e al sig. Conte, non convinca affatto.
Innanzitutto, non si vede per quale ragione la versione dei fatti, fornita da Carobbio e fatta propria dalla C.D.N. sarebbe inattendibile in quanto il predetto soggetto non avrebbe parlato di Conte quando si trovava in carcere o agli arresti domiciliari ma, più tardi, quando era stato rimesso in libertà.
Di solito, si sospetta della veridicità delle versioni, fornite da un soggetto quando si trovi in stato di restrizione della libertà personale in quanto si pensa che, al fine di ottenere la rimessione in libertà, un individuo sarebbe disposto a tutto, anche a mentire per compiacere, per così dire, la pubblica accusa.
Al proposito (ma si tornerà sul punto più avanti) la stessa difesa di Conte ha, in sede dibattimentale, affermato che Carobbio avrebbe coinvolto Conte e il Siena, proprio per ottenere dei benefici da parte della Procura della Repubblica di Cremona in termini di derubricazione del gravissimo reato associativo pluriaggravato in quello, meno grave, di frode sportiva.
A ciò si aggiunga che il Carabbio ben poteva ritenere che il ruolo avuto da Conte nella combine relativa alla partita Novara-Siena non interessasse la Procura della Repubblica di Cremona; è noto, infatti, che la c.d. "omessa denuncia" costituisce un illecito disciplinare, rilevante nell'ambito dell'ordinamento federale, ma non anche un reato.

Per la serie: "dobbiamo insegnarvelo noi, il lavoro?"

Quanto, poi, al fatto che Carobbio sarebbe un "bugiardo incallito", sia consentito osservare che ciò costituisce nulla più di una asserzione della difesa dell'odierno ricorrente, rimasta del tutto priva di dimostrazione.
[...]
Ed invero, non può non evidenziarsi la contraddizione in cui incorre l'odierno appellante che, da un lato, afferma che la magistratura di Cremona (sia inquirente che giudicante) ritiene Carobbio un soggetto che non merita la qualifica di collaboratore perché rende dichiarazioni che sono un mix tra verità e fantasia, ma poi sostiene che Carobbio avrebbe parlato del coinvolgimento di Conte al fine di ottenere una derubricazione delle accuse penali nella più benigna ipotesi della frode sportiva.
Delle due l'una: o Carobbio non è credibile per la magistratura di Cremona e allora potrebbe raccontare qualunque cosa senza potere ottenere alcun vantaggio dal punto di vista dell'indagine penale; oppure Carobbio è credibile a prescindere di chi e di che cosa parla.

Questo passaggio credo che non debba neppure essere commentato.

Chiudo con una chiosa per il gobbame maledetto che, ancora oggi, non perde occasione di blaterare di diritto citando paroloni ad minchiam letti chissà dove, gente che ti risponderebbe che il Torrente-Schlesinger è un fiumiciattolo dell'Alto Adige.

"Il povero Pesoli è stato condannato senza neppure essere ascoltato".
Ma guarda.. Ma pensa...

Nemmeno Giacinto Facchetti ha potuto essere interrogato per difendersi eppure non avete esitato a coprirlo di merda e ad offenderne la memoria.

Ne vogliamo parlare?
Magari quando torno dalla ronda delle Guardie Nerazzurre?


domenica 12 agosto 2012

Ho sfiorato il Nobel per la medicina.. a mia insaputa!



Credo che oramai lo sappiano anche i muri: il marciatore Alex Schwazer, oro a Pechino 2008, è stato trovato positivo all’EPO con tutte le conseguenze del caso.

Indignazione, sdegno, le solite reazioni del popolo italico per le stronzate. 
Lo stesso che plaude l’espulsione dall’Arma di Schwazer e non si indigna perché i poliziotti che hanno ammazzato Federico Aldrovandi – sentenza passata in giudicato – sono ancora in servizio effettivo.

Dove sono in massacratori in servizio effettivo e permanente, ben definiti dal mio amico Franco Bomprezzi “farisei”?  

Nota a margine, ma assai stonata e molto polemica. Il controllo che ha inchiodato Schwazer è stato deciso ed eseguito dalla Wada, l'agenzia mondiale antidoping. Com'è possibile Coni e Fidal abbiano completamente perso il controllo del loro unico atleta di punta proprio alla vigilia dei Giochi? Perché non è stato seguito, controllato, monitorato, assistito come avrebbe dovuto? Come lo ha gestito la federazione, sulla quale, soprattutto in anni olimpici, il Coni dovrebbe vigilare? 

Diciamolo chiaramente: senza l'intervento dell'antidoping mondiale, l'Italia avrebbe fatto gareggiare a Londra un dopato. Non uno qualsiasi: la punta di diamante. 

Quindi Petrucci, più che millantare l’efficienza del Coni (La sintesi: siamo stati seri, l'abbiamo escluso in due ore, un record del mondo, non so quanti avrebbero fatto come noi), avrebbe dovuto dire: grazie a chi ha evitato all'Italia di fare una figura di merda di proporzioni bibliche.

E quanto alle "appena due ore" trascorse dalla comunicazione della positività all'espulsione dell'atleta… Beh, cos'altro poteva fare, il Coni? Tenere segreto tutto aspettando che fosse la Wada a rendere pubblico il disastro? Meglio giocare d'anticipo, molto meglio. Ok. Perfetto. Basta però non provare poi a stravincere.

E rispondere invece a una domandina facile facile: perché, caro Petrucci, non ve ne siete acccorti voi?

Chiusa la prima parentesi polemica, torniamo allo Schwazer-massacro.

Incredibile ma vero, anche il buon sconcy, in un momento di impressionante lucidità, scrive una cosa condivisibilissima che qui vi riporto, togliendo il nome delle squadre inserite a titolo di puro esempio perché qui si bada alla sostanza: “Se Schwazer fosse stato un calciatore della juve avrebbe potuto negare tutto e la sua parte di popolo l'avrebbe creduto anche davanti a prove conclamate. Si sarebbe parlato di un complotto, di poca chiarezza nei sistemi di analisi, della «crudeltà incivile» dei controlli a sorpresa. Sarebbe bastato che lo Schwazer calciatore avesse insistito sulla sua innocenza e avrebbe portato la gente in strada in sua difesa”.

Giova ricordare che il Il 29 maggio 2007  la Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus di Lippi, del dottor Agricola, la j**entus del tridente del piero-vialli-ravanelli, attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci” I giocatori della quella squadra inarrestabile arano infarciti di doping (sostanze proibite) sia di sostanze lecite somministrate inspiegabilmente a giocatori sani (il famoso uso off-label).

La sentenza della Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus, nelle persone di Antonio Giraudo, amministratore delegato, e Riccardo Agricola, responsabile dello staff medico, commise in modo continuato, per 4 stagioni, il reato di frode sportiva violando la legge 401 dell’ 89. 
Sentenza definitiva che aggrava quella del Tribunale che come ricorderete aveva condannato solo il medico Agricola assolvendo con formula dubitativa Giraudo. 

Per la cronaca: grazie all’avvenuta prescrizione del reato – sopraggiunta il 1 aprile 2007 – la j**e, pur colpevole, non può più essere punita.

Ma i giudici si spingono oltre scrivendo che i giocatori “non possono essere considerati semplici vittime” dell’operato della società. Dunque secondo la Corte i giocatori erano consenzienti ad assumere le sostanze “magiche” somministrate dal dott. Agricola.
Eppure, né allora né oggi, non ricordo indignazione, feuilleton, richieste di sacrosanta rinuncia ai titoli e pubblica gogna..

Il punto, oggi, non è questo.

Semplicemente è un punto di vista diverso. Magari non condivisibile ma fondato su basi scientifiche a differenza di troppe opinioni che ho sentito, onestamente fondate sul nulla.
Non so se possa essere LA verità. Di certo, è una verità che si regge sulla scienza, non sul sentito dire da chi ne sa, spesso, poco o nulla.

Dovete sapere che Sorella vostra ha iniziato la sua fulgida carriera lavorativa nel mondo delle aziende farmaceutiche: mesi e mesi passati sui non-confidential/confidential profile dei medicinali e un capo (il mitico italo-inglese Tony) particolarmente bravo nella divulgazione scientifica mi hanno insegnato parecchie cose (oltre alla mia passione, fin da piccola, per le autopsie. Ma questa è un’altra storia).

Detto questo, ciò che mi ha lasciata più interdetta in questi giorni è l’assoluta certezza con la quale molti sostengono che Schwazer, in conferenza stampa, abbia recitato (se è vero, vorrei avere un decimo del suo talento: sarei a Hollywood a contendermi gli Oscar con Meryl Streep) e che “è impossibile abbia fatto tutto da solo”.

Ora miei cari: per le conoscenze di cui sopra che ho, l’affermazione mi sembra un filo pretenziosa.
E vi spiegherò perché, con la indispensabile consulenza scientifica della mia amica Laury Inter che è biologa quindi ne sa più di tutti voi messi insieme (a proposito, seguitela su Twitter).

Innanzitutto, cos’è l’EPO?
L’eritropoietina è una glicoproteina sintetizzata principalmente dalle cellule peritubulari della corticale del rene, ed in piccola quantità anche da altri organi (es. fegato). La sua sintesi è controllata da un sistema a feedback molto sensibile, il cui sensore a livello del rene percepisce le alterazioni nell’apporto di ossigeno. Il principale fattore capace di stimolarne la sintesi e secrezione è infatti l’ipossia dovuta o ad una ridotta tensione di ossigeno nell’ambiente o a una ridotta capacità del sangue di trasportarlo. L’azione principale dell’EPO avviene nel midollo osseo, dove questa glicoproteina agisce sinergicamente con diversi fattori di crescita nel determinare la maturazione dei progenitori eritroidi stimolando l’eritropoiesi (in parole povere, stimola il midollo osseo favorendo la formazione dei globuli rossi, responsabili del trasporto dell’ossigeno all’interno dell’organismo.
La clonazione del gene dell’eritropoietina ha permesso la sintesi della proteina tramite la tecnica del DNA ricombinante: si è cosi riusciti ad avere l’eritropoietina ricombinante umana (r-Hu Epo).

Perché è stato cosi importante riuscire a sintetizzare l’eritropoietina? Perché ci sono diverse patologie dove una forte anemia è causata da una bassa sintesi di questa proteina da parte del rene, e quindi una sua somministrazione costituisce la base della terapia.
  1. Anemia ed Insufficienza Renale. L’anemia colpisce la maggior parte dei pazienti con insufficienza renale cronica che di solito sviluppano una graduale riduzione dell’ematocrito (percentuale di globuli rossi nel sangue), parallelamente alla diminuzione della funzione renale.  Una delle cause dell’anemia è, appunto, la ridotta produzione di globuli rossi a livello del midollo osseo che risulta prevalentemente essere correlata ad un deficit di eritropoietina.
  2.  Oncologia.  In oncologia, una anemia cronica è la regola e la possibilità di correggere lo stato anemico e quindi di migliorare la qualità della vita di un paziente è un obiettivo quanto mai opportuno e necessario. L’anemia, infatti, pregiudica la funzionalità di vari organi e tessuti, con conseguente diminuzione delle potenzialità fisiche e mentali. In media, un terzo dei pazienti diventa anemico dopo tre cicli di chemioterapia. Poiché l’ipossia favorisce le cellule tumorali, dando loro un vantaggio proliferativo ed una più lunga sopravvivenza,  è importante sottolineare l’importanza di ridurre l’ipossia, attraverso l’aumento dell’emoglobina e l’impiego di farmaci anti-angiogenici
  3. AIDS. Il trattamento con Zidovudine nell’AIDS porta frequentemente ad un’inibizione dei precursori eritroidi a livello del midollo osseo e conseguentemente ad anemia, ed un trattamento con r-Hu Epo molto frequentemente porta ad una buona risposta terapeutica.


E poi.. L’uso off-label.

Il doping.
Date le sue funzioni di stimolazione dell’eritropoiesi (produzione dei globuli rossi), l’EPO è stata frequentemente utilizzata, specialmente negli anni 90, per aumentare l’apporto di ossigeno da atleti di sport di resistenza (il più comune è il ciclismo).
In poche parole la somministrazione esogena di EPO si somma a quella prodotta dal rene e si ha quindi un aumento della produzione degli eritrociti oltre al normale, e conseguentemente un aumento dell’apporto di ossigeno ai tessuti. Questo doping è molto rischioso per gli atleti, principalmente perché l’aumento eccessivo dei globuli rossi può provocare un aumento della viscosità del sangue con conseguente trombosi anche letale. L’eritrocitosi eccessiva può causare trombosi delle vene profonde, embolia polmonare, trombosi delle coronarie e trombosi cerebrale.

Detto, questo, vediamo di confutare la prima affermazione.
Alex Schwazer non è stato trovato positivo all’EPO
La Wada, infatti, ha comunicato al CONI la positività a “metaboliti o marker dell’EPO”.

Nel suo articolo “Recent developments in doping testing for erythropoietin” Christian Reichel ci spiega come sia possibile risalire all’uso di EPO grazie al passaporto biologico degli atleti  che studia tutta una serie di parametri del sangue. Inoltre, le case farmaceutiche, su accordo con la Wada, hanno iniziato ad inserire nell’EPO sintetica – la faccio molto facile e banale - una molecola rivelatrice dell’uso di tale sostanza.
Non si scappa. Si può nascondere l'EPO, magari imbottendosi di diuretici (ok, tanto ti sgamano anche quelli) non il marker.

Ora, che il professor Ferrari – noto, si dice, genio del doping - non sapesse una cosa che so perfino io mi risulta assai strano.
Più in generale, credo che un medico che non sia appena ubriaco sappia che oggi l’EPO te la beccano subito, senza colpo ferire.
Solo un perfetto imbecille potrebbe prescriverla, oggi.
E poi dai, lo sappiamo che il doping è sempre un passo avanti all’antidoping.

Altro elemento.
“Non è credibile. Non può avere fatto da solo. Solo un medico poteva somministrargli l’EPO”.

Signori miei, state davvero scherzando?
Ma sapete com’è fatta l’eritropoietina sintetica, si? E’ un liquido bianco contenuto in flaconcini di vetro o in siringhe preriempite.
Si somministra per iniezione sottocute, di solito in una coscia o nell’addome.
Esattamente come l’insulina per i diabetici.

Non so se avete amici che soffrono di questa patologia, ma le persone che conosco io si fanno l’iniezione tranquillamente da soli. Non ci vuole un genio per farsi una sottocutanea, ve lo garantisco.
Per dire, io è da quando avevo 16 anni che faccio iniezioni intramuscolari in caso di emergenza ad amici e parenti.
E pare sia piuttosto brava, a detta delle mie vittime.

Quindi Schwazer non dice una cosa assurda quando afferma di avere fatto tutto da sé.

Non so se sia vero - non posso avere una simile certezza - ma non esiste, oggi, nessun elemento che possa dare a chicchessia la certezza che sicuramente abbia detto il falso. Almeno, non con questi elementi a disposizione.

Anzi. Proprio in virtù di quanto sopra è assolutamente possibile che si sia dopato in autonomia. Possibile, plausibile e credibile.
Ad oggi. 
Con quanto sappiamo oggi.

Altrimenti dovremmo pensare che tutti quelli che si fanno di eroina in vena siano dei Nobel per la medicina..

venerdì 10 agosto 2012

Diario di un'odissea di metà agosto

Premessa: ieri mattina ero al mare.
Ieri pomeriggio sul treno.
Ieri sera al Meazza.
C'ho le prove!




Vi scrivo dal treno che mi sta riportando in vacanza. Tradotto: il touchscreen è causa di typos, ergo non svergate.
Tanto per aumentare il carico di gloria, vi dico anche che per Inter-hajduk ho rinunciato ad una grigliata in terrazza con spettacolo pirotecnico di fuochi a mare.
Tanto per dire che il tifosotto me lo magno a colazione.
E un caloroso vaffanculo a tutti i flagellanti che lanciano strali da sotto l'ombrellone.
Così, tanto per iniziare bene la stagione.

Fatta la doverosa premessa veniamo ai fatti .
Meno grigia di quel che lascia intendere il risultato, parecchia sfortuna sulle conclusioni - specie di Toto Coutinho - ma un centrocampo che ha mostrato parecchi limiti. 
Tradotto: Massimo, caccia il grano!

Come ben sapete, tuttavia, il commento alla partita è solo il corollario al Baderla pensiero.
Il pomeriggio inizia subito male: 91 guasta e tutti giù. Per fortuna, ci seguiva a breve distanza un'altra ma il danno era fatto.
Arrivo a Lotto: mai viste tante camionette dei carabinieri.
Pareva il G8.

Nota positiva: ho conosciuto lauryinter. 
Ma nel mentre, si palesa il dramma: entrambe avevamo dimenticato il cuscino da stadio. La tragedia poteva essere alle porte.
Appunti per le prossime volte: no ai mezzi pubblici e cuscino!
A costo di tornare a casa.
Ok?

E qui iniziano i veri problemi.
Conscia che la chiusura del 2 anello (tanto, chi cazzo vuoi che ci sia a San Siro il 9 di agosto? Fanculo!) avrebbe portato nel mio settore il curvame tentiamo (io e il mio socio) - a tempo debito - l'acquisto di un biglietto di 1 arancio.
Impossibile: risulta già un posto a nostro nome quindi è impossibile procedere all'acquisto .
"Ma tranquill eh! Tanto la curva verrà traslata nelle curvette del rosso e dell'arancio". 
E STOCAZZO NON LO VOGLIAMO AGGIUNGERE?




Alternativa suggerita dal call center di FC Internazionale: "Supplichi lo steward".

RISTOGRANCAZZO!
Come ho fatto a non arrivarci da sola?

Paziente, mi metto in coda al mio solito cancello; a proposito: geniale la trovata di tenerne chiusi metà! Biglietti esauriti, decisione in mattinata di aprire il secondo rosso. Il dubbio che potessero formarsi code chilometriche non vi ha sfiorati vero?
Orbene, inizio a codare chilometricamente quando si senton grida e rumori, l'elicottero inizia a volteggiare sulle nostre teste.. Il curvame si lancia verso l'ingresso del parcheggio sotterraneo..
Un ingenuo papà con bimbi azzarda: starà arrivando la squadra.
Sono le 20:15, è impossibile.
Realizzo che sta per accadere qualcosa di grosso.
E infatti..
Razzi, fumogeni, bottiglie che volano: i tifosi dell'hajduk stanno venendo a salutarci.
Siccome sono una stronza asociale decido di battere il record di Bolt sui nonsoquantimetri piani.
Nemmeno il tempo di avere paura che mi trovo a confortare un ragazzino in lacrime con un rassicurante "Ma no, tranquillo! Questo è carnevale: coi russi e col napoli è molto peggio".
E qui parte il delirio.
Tantissimi genitori con bambini che esclamano "mai più allo stadio!" (non per dire, massima solidarietà, ma informarsi su chi sia l'avversario prima di portare i pargoli allo stadio?).
Ci ammassiamo tutti ai cancelli lato sud. E ad ogni cancello una info diversa.
"È aperto il secondo arancio" (Ma sei scemo?).
"Con le tessere potete entrare solo dal 6" (In pratica dovrei ricircumnavigare lo stadio?)
"Deve entrare dall'1" (Ma tua sorella! Me la sono appena data a gambe da lì, col cazzo che ci ritorno).

Alla fine riesco ad entrare, mi rifaccio mezzo stadio controcorrente e.. Sorpresa! Al 1 verde free access, col 2 aperto peraltro.
Nessuna richiesta di strisciare la tessera da parte dello steward che mostra una strenua resistenza (ahahahah) coi fanciulli che vogliono entrare con l'abbonamento del 2 verde.
Risultato: settore strapieno.
Mio posto occupato.
Com'era? Gli abbonati di 2 e 3 anello nelle curvette dell'arancio e del rosso?
Ma andate aff..

In compenso, se uno sta male viene obbligato ad uscire dal cancello 6 perchè oh! La sicurezza! Mica posso farti passare dall'1. Striscia fino al 6 e non rompere i coglioni.
Esperienza personale, ovviamente.

Ma torniamo al 1 verde invaso dalla curva. Chiedo, come suggeritomi da FC Internazionale, pietà a uno steward che mi consente l'upgrade all'arancio.
Raggiungo i miei amici al famigerato (poi capirete perchè) settore 166.

E l'ansia sale. Sale e si somma ad altra ansia.
Si sputtana il tabellone: nessuno ha pensato di aggiornare la grafica.
Risultato: annunciato in formazione Pazzini col 7, Guarin viene ribattezzato Vasquez.
Un delirio.
Capirete bene che una serata simile non piteva che avere una prosecuzione fantozziana.
Al 20' dico "ma quanto manca alla fine? Non puó fischiare subito sto maledetto?". Socio: "ma no, me la voglio gustare tutta". Non finisce la frase che rigore per l'hajduk.


Si segnala un ottimo Handanovic (alla facciazza delle vedove di the king of cortison) che in un paio di occasioni salva due gol fatti.
Avessimo avuto metà del loro culo in attacco avremmo chiuso il primo tempo in vantaggio ma tant'è.

Nota a margine: i tifosi croati saranno merde umane ma hanno surclassato la nostra curva.
Erano al terzo anello e si sentivano solo loro. Un consiglio: prima travolgete il Meazza col tifo. Poi, solo poi, occupatevi di marketing. Grazie. La Direzione.

Secondo tempo sulla falsariga del primo finchè Vukovic non azzecca una combinazione controllo-tiro al volo che spedisce la palla nel sacco. Ok tutto ma questi hanno piú culo che anima!

A quel punto realizzo che sono nel famigerato settore 166: lo stesso del mostruoso Inter-bologna.
Ok farsi male ma anche al masochismo c'è un limite. E non intendo superarlo.
Con un balzo felino saluto la compagnia e mi dò alla fuga, per lidi scaramanticamente più tranquilli.
E infatti, da lì alla fine della partita non accadrà più nulla e, con un calo di pressione che ve lo raccomando, me ne torno a casuccia.

Qualificati e questo importa. 
Peró Massimo, qualcuno che corra e pensi là in mezzo lo vogliamo prendere, si?