sabato 31 dicembre 2011

Verso il 2012. Sempre più e sempre meglio!

..e siamo alla fine di questo 2011.

Che ci ha portato gioie e dolori, speranze e delusioni.

Abbiamo iniziato dando il benvenuto a Leonardo




















..continuato con una splendida rimonta, fonte di numerosissimi assalti al carro, che non si è concretizzata (ricordatevelo questo!) sia per fattori esogeni che endogeni (leggi: noi eravamo sulle ginocchia ma qualcuno ci ha dato una spintarella al momento giusto).

Complottismo come antidoto al gonzismo e alla PI: come dice Mr. Capra, sempre in campana!


Mi ha lasciato Billy...


...che ci ha lasciato la Coppa Italia...

Abbiamo iniziato una nuova stagione sapendo cosa ci aspettava (vero Rizzoli?), abbiamo vissuto momenti bui con gasperini: un nuovo addio e un benvenuto a Mister CR73, Claudione Ranieri.


Ci stiamo rimettendo in carreggiata e speriamo in un nuovo crescendo, con contemporaneo, fisiologico (?) calando degli altri.

Nel dubbio, passando davanti allo stadio gobbo giusto ieri, ho augurato loro la migliore delle sorti


Per intanto, vi ricordo che se non fosse stato per le porcherie e i soprusi partiti con il signore di cui sopra, oggi, saremmo - nella più pessimista delle ipotesi a 32 punti.
Terzi in classifica pur avendo fatto cagare. A dimostrazione del fatto che un campionato mediocre come questo non è ancora perso.

Non può esserlo.


Auguri a (quasi) tutti di una felice (e solo metaforicamente scoppiettante) fine 2011 e per un inizio in grande stile.

A rileggerci nel 2012!

domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale nerazzurro..


Un Felice Natale ed un grazie a tutti voi che mi seguite.

Ma lascio ora la parola al mio ufficio stampa, per un augurio davvero Baderla-style




venerdì 23 dicembre 2011

Prevenire (la PI) è meglio che curar(la)

 
E’ partita in sordina, ma siccome abbiamo davanti due settimane senza calcio giocato, temo che la sordina diventi valanga.

Di merda naturalmente.

E già mi immagino il tifosame: "Moriremo tutti parte 3".




Quindi, al fine di salvaguardare almeno gli interisti intelligenti da ciò che potrebbe aspettarli, ho deciso di scrivere questo piccolo post a loro uso e consumo.

Vi riporto il pezzo pubblicato da uno stranamente cauto Tgcom . Forse perchè la querela per diffamazione (“Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516”) è dietro l’angolo..
Si, credo sia questo il motivo di cotanta prudenza.

Ecco qui il “pezzo incriminato”.

Sneijder e Stankovic
Nelle carte spuntano poi anche i nomi degli interisti Wesley Sneijder e Dejan Stankovic, confusi durante un match. I due vengono citati da Zoltan Kenesei, un ex giocatore ungherese arrestato dalle autorità di quel paese per aver combinato diverse partite in contatto con il singaporiano Eng Tan Seet, e Matyas Lazar, uomo spesso in Italia per affari non meglio precisati. La telefonata tra i due è del 9 aprile 2011 alle 20.09, il giorno di Inter-Chievo, finita 2-0 per i nerazzurri. "Hanno mandato il messaggio che la cosa non si fa", dice Lazar. "E perché - risponde l'altro - potrebbero averlo saputo?". "Non lo sappiamo ancora, ci hanno mandato un messaggio durante la partita. Vedremo, adesso torniamo alla banca di Como, perché abbiamo un incontro lì". Poi Kenesei chiede se sono stati "insieme alla partita" e Lazar risponde di no. "Ci siamo visti questa mattina. Ci siamo salutati e torneremo lì per sapere cosa sta succedendo" I due poi parlano del match. "A fine primo tempo: 1,9 da meno 0,5", dice Kenesei. E Lazar: "Si vedeva che l'Inter era fottuta. I giocatori erano letargici e un po' stanchi. Sono stati vicini al gol per due volte nel primo tempo... Sneijder? Stato sostituito da...era meglio". In realtà, all'inizio del secondo tempo è l'olandese che prende il posto di Stankovic. Una settimana dopo, tornato in Ungheria, con un altro interlocutore, Lazar sottolinea che "la questione italiana è difficile, dobbiamo andare lì dieci volte per realizzarne uno". E quattro giorni prima, ad un altro interlocutore: "Lui pensava che la partita di Palermo fosse truccata".
Ecco.
Facciamo un bel parallelo tra le loro affermazioni e quanto successo in campo.
Così, per vedere se qualcosa quadra.

Sneijder? Stato sostituito da...era meglio

Come fa notare anche l’articolo, Sneijder è entrato in campo al posto di Stankovic.
Come faccio notare io, confondere Wes e Deki non mi pare un buon segno di conoscenza della materia. Conoscenza imprescindibile per chi, su quel mondo, ci vive. Se poi è andato a vedere la partita..
Oddio, è vero che ad un Inter-udinese, tre anni fa, uno dietro di noi se ne è uscito con un “Cazzo, giochiamo da mezz’ora e Stankovic non ha ancora toccato una palla”. Risposta della sociALE “Certo, è in panchina!”.
Ma non divaghiamo.
E torniamo a bomba sulla parte più succosa: il commento sul match.

Ricordiamolo: Inter-chievo 2-0
65’ Cambiasso, 84’ Maicon.

Match che qui sotto vi ripropongo:



E ora, veniamo all’analisi dei nostri scommettitori.

"A fine primo tempo: 1,9 da meno 0,5", dice Kenesei. E Lazar: "Si vedeva che l'Inter era fottuta. I giocatori erano letargici e un po' stanchi. Sono stati vicini al gol per due volte nel primo tempo”

Immagino parli dei giocatori del chievo che, effettivamente, sono stati vicini al gol due volte.
1) Errore di Ranocchia che si fa soffiare la palla da Moscardelli che cerca poi una improbabile conclusione da fuori.
2) Angolo per il Chievo. Deviazione di Pellissier. Fuori.

Peccato, però, che nei medesimi 45 minuti, i giocatori letargici e un po’ stanchi abbiano costruito 5 palle gol.

1) Destro di Eto’o da fuori, Sorrentino blocca
2) Pazzini per Nagatomo che la mette in mezzo per Eto’o. Samuel non ci arriva.
3) Zanetti per Maicon che lancia Pazzini sul filo del fuorigioco. Di poco a lato.
4) Eto’o conquista palla, entra in area, destro a lato.
5)Azione concitata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Batti, ribatti fino alla conclusione di Maicon. Sul esterno della rete

5 palle gol. Quasi il triplo di quelle degli avversari.

Definire fottuti e letargici giocatori così, che peraltro – Maicon a parte – hanno corso tutta la partita (io c’ero) mi sembra davvero infelice nonnchè poco azzeccato.

Sneijder? Stato sostituito da..

Leggiamo l’undici iniziale.
Julio Cesar, Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Kharja, Pazzini, Eto’o.
Dove lo vedete voi Sneijder?

Per la cronaca ed amor di informazione, analizziamo anche il secondo tempo che ha visto un Chievo più arrembante.

Chievo al quale l’Inter letargica ha risposto colpo su colpo.

Pellissier di testa su cross di Jokic. Sopra la traversa.
Sneijder per Nagatomo che tenta il cross per Pazzini. Deviata in angolo.
Constant per Pellissier che con un campanile prova a rimetterla al centro. Intervento di Julio a risolvere la situazione.
Parte Thereau che, giunto in area, cerca al centro Constant che la manca clamorosamente.

65 minuto: Maicon, cross basso per Cambiasso. GOL.

E ancora..
Jokic mette al centro per Pellissier che manda alto
Motta per Milito, solo davanti a sorrentino che gli chiude lo specchio. Tenta il pallonetto. Parato.
Sardo per Uribe che colpisce l’esterno della rete da posizione defilata.

Sneijder, assist per Milito che viene abbattuto. Nel mentre sopraggiunge Maicon che la mette. GOL.
Vi farei notare anche l’esultanza di Sneijder. Quelli che si vendono le partite non esultano in quel modo.
Anzi.

Due azioni nerazzurre a concludere il match.
Su un errore della difesa clivense Milito colpisce di testa. Fuori.
Ultima azione: Sneijder per Nagatomo. Para Sorrentino.

In sintesi.

Cosa abbiamo?
Due tizi che commentano una partita che non è esistita.
E non lo dico io.
Lo dicono i filmati. Lo dicono i dati alla mano.
Oh, poi si. Ve lo dico anche io che c’ero.

Due individui che ci dicono come la squadra fottuta e letargica abbia si rischiato di subire due gol nel primo tempo ma, contemporaneamente, abbia avuto 5 occasioni per portarsi in vantaggio.

A fine partita si conteranno 11 palle gol contro 7.
Certo, l’Inter ha segnato solo al 65’.
E quindi?
Il chievo non è certo una squadra facile. Sempre stati dei cagacazzo.

Ricordo quando si portarono sul 2-2 (da 0-2) prima che ibra sancisse il 4-2 finale, per dire.. Ma le occasioni c’erano state. Il vantaggio non nasce certo da una azione estemporanea.
Quindi davvero, non si capisce che partita abbiano visto quei due.

La cosa divertente, poi, è capire a cosa puntassero.
Cosa prevedesse la scommessa.

Se Sneijder o Stankovic si fossero venduti la partita lo avrebbero fatto per perderla, non per vincerla.
Un chievo che perde a Milano non è certo una chicca per uno scommettitore. E’ la prassi.
Il vero evento, nel caso, è la vittoria del chievo, magari con un bell’over.
E questo potrebbe essere collegato a “la cosa non si fa”.
Ma se così fosse, per ottenere un risultato del genere, non corrompi il trequartista.
Vai sui difensori centrali.
Però no, la cagata di Ranocchia è stata solo una cagata. Nulla di sospetto.
Altrimenti Moscardelli non avrebbe mai tentato il tiro al volo.

Mumble....



 


TROVATO!

Non è che questi sono andati a vedere una partita dell'atalanta??

giovedì 22 dicembre 2011

Il festival del palo e della palafitta

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Jingle Bells, Jingle Bells, Jingle all the way...

E’ Natale, si recupera il primo turno di campionato che avremmo giocato il 28 di agosto.
Meglio così: quell’Inter, probabilmente, non avrebbe fatto punteggio pieno e io non mi sarei goduta una bella giornata di mare.




















Ma torniamo al match di ieri sera ed alle chicche che ci ha offerto.
Un freddo porcherrimo che ha attanagliato il pubblico delle grandi occasioni.




















Questo, nonostante i miei 4 strati di abbigliamento associati ad un Moncler (ovviamente rosa).
Perfino il cugino dell’anticristo è parso cedere, progettando una fuga al termine del primo tempo. Idea stroncata sul nascere, ovviamente.
Medico legale e predicatori assenti all’appello (grazie a Dio!), gigidelneri presente.
Questa volta, nessuna perla memorabile da parte del nostro, che pare ibernato. Un po’ ci restiamo male...

Minchiate in quantità a prescindere.
Tipo urlare “corri, veloce” ad Alvarez.
Eddai raga’, siamo seri.
Dire a lui o a Thiagone siffatta cosa è come chiedere ad un gobbo di essere onesto.


Ma torniamo ai due nostri lumachini.





















Thiago, ti uccideLò! (cit.)

Il gol del lecce nasce da una minchiata sua.
Troppi palloni persi, troppa sufficienza.
E’ l’unico a saper far girare la palla ma certi errori sono inammissibili.
Per questo, lo ucciderò, nonostante lo splendido fondoschiena che lo contraddistingue.

Al contrario, grande partita per Ricky, alla facciazza di gente che “se non sei veloce ed esplosivo fai la fine del peggior Recoba”.
Ma vai a cagare. Spegni la Playstation e vai a cagare.
Che a metterla così, biabiany ed obinna sarebbero potenziali palloni d’oro.
Ma per favore!

Dicevo, grande Ricky maravilla. Lotta, si propone e scodella assist.
Alla pari, se non un filo superiore, Yuto Kenshiro Nagatomo.
Due gol praticamente suoi.
Corre, lotta, crossa.
Per la serie, Chivu, sta’ a ca’ tua.
Grazie.
La Direzione.

Dicevamo, si comincia a giochicchiare, complice il gelo che attanaglia San Siro.

Il lecce schiera in porta un tizio improponibile con addosso un pigiama che sembra uno stabilo boss color anas, roba da fare invidia alla maglia da trasferta del barcellona 2009-2010.




















E appunto, alla prima minchiata veniamo puniti.
Motta perde palla, la conquista Obodo che serve un assist a Muriel. Finta, contro finta e gol.
Lecce in vantaggio.









I simpatici salentini cominciano già con l’esultanza a perdere tempo, festeggiando con una coreografia davvero idiota.
Roba che, al confronto, danza kuduro è un pezzo da portare al Marinskij.

Vuoi vedere che, dovendola giocare il 28 agosto, aleggia ancora lo spirito di gasperini?

Dai, forza ragazzi!

E infatti, comincia una partita praticamente a senso unico.

Lo stabilo boss le prova tutte per perdere tempo, come nei migliori copioni.
Rimesse al rallentatore, finta e contro finta nella rincorsa, pallone risistemato più e più volte.
Ma un giallo ogni tanto?
No eh?

Dicevamo...
Comincia l’assedio.
In meno di dieci minuti, 4 occasioni e più clamorose.
Tira Forlan da fuori, il portiere la tocca, palo.
Poco dopo, Maicon la mette al centro per il Pazzo. Testa e traversa.
Zanetti, fuori di poco.
Punizione dalla trequarti, la tocca di testa Samuel. Palo.
A questo punto, il mio vicino se ne esce con un “oramai i pali li abbiamo presi tutti”.

E infatti...
Pazzini per Forlan. Colpo di testa deviato da un giocatore del lecce.
Palla sull’incrocio dei pali.
Mi giro: “li avevamo presi tutti eh?!”.
Comincio a pensare ad una sottoscrizione per portare la squadra a lourdes. Anzi, visto che siamo in tema fpf, meglio il Divino Amore, a roma.

Dovevamo stare almeno 3-1, siamo ancora 0-1.
Ma non ci arrendiamo.
E infatti, poco dopo arriva il meritatissimo pareggio. Maicon la mette per il Pazzo che mette dentro una palla non facile.
Pazzo il cui splendido stacco di testa successivo meriterebbe maggiore fortuna. Fuori di poco ma ragazzi, che stacco!!!
Si va al riposo sull’1-1.
Anche papà Baderla concorda, nel consueto scambio di sms ermetici dell’intervallo, sulla pesante sfiga che ci attanaglia.
Nel mentre, il Profeta prospetta un 3-1 finale, rassicurando me e il nonno.

Ricomincia il secondo tempo.
Fuori Forlan (e ci sta. Una partita intera, con quel freddo, non era proprio il caso di rischiarla) che comunque, al momento, mi sembra formi col Pazzo una coppia meglio assortita rispetto a quella che potrebbe formare con Milito. Troppo simili a mio avviso.
E no, di panchinare il Pazzo per l'attualmente principe dell’obitorio non se ne parla.

Dicevo, fuori Forlan per Milito, dentro Cambiasso per Faraoni.
Rischiamo di trovarci con un centrocampo di palafitte ma, visto il risultato, ha ragione CR73, ovviamente insultato da gigidelneri proprio in virtù dei cambi.
Ed è proprio il Principe che, su uno splendido assist di Ricky, mette dentro il 2-1.
Talmente facile che, appena presa palla, il vicino gli ha urlato un memorabile “se la sbagli ti inc**o!”.
Probabilmente terrorizzato dalla minaccia, Milito non sbaglia e porta la squadra sul meritato vantaggio.

Vantaggio a rischio su due azioni.
Sempre cuadrado, velocissimo, lancia corvia che per due volte, solo davanti a Julione, sbaglia o se la fa parare.
Il ragazzo si dispera.
A danie’, che cazzo!
Col culo che avevate avuto nel primo tempo pretendevi pure di segnare?
Abbi pazienza!
Già dovevate stare sotto almeno 4-1, sperare nel 2-2 mi sembra un filo pretenzioso.

Scampato il pericolo, l’Inter dilaga.
Nel mentre, il lecce si ricorda (ma guarda un po'!) che il regolamento punisce le perdite di tempo.

Grandissimo Kenshiro Nagatomo che mette lo zampino in entrambi i gol, servendo a Cambiasso prima e a Ricky poi due palloni da buttare in rete.
Specie sul secondo gol, azione incredibile di Yuto che cade a terra contrastato da cuadrado che prova ad andarsene..senza palla!
Palla recuperata da Mototopo che la mette sul secondo palo dove Ricky, con un bel sinistro, la mette dentro per il definitivo 4-1.

A questo punto, l’unico quesito è “quando cazzo finisce che stiamo congelando”?.

Inizia così un surreale dialogo col cugino dell’anticristo, nel quale entrambi declamiamo numeri e calcoli per arrivare allo stesso risultato da due strade diverse.
51 meno 34.
Da 51 sono 36.
Fa 9.
34 meno 26 fa 9.
34? 36?
Si, siamo a 26, è iniziata a 51 quindi fischierà a 36.
Alla fine, riusciamo a capire che si, entrambi abbiamo calcolato che mancano 9 minuti alla fine. Più eventuale recupero.

Persi a filosofeggiare, aspettando Godot, ci perdiamo l'inizio della rissa Maicon con un tizio che osa (scopriremo poi dal replay) dargli una gomitata a palla lontana.
Questo folle non sa cosa rischia.

2 minuti di recupero.
Che quel disgraziato di guida dà e abbonda, incurante dei poveri spettatori.

Finalmente il triplice fischio.
E arriva il primo regalo di Natale.



Recuperiamo 2 punti a lazio, j**e ed udinese.
Mancano solo 14 punti alla salvezza [(sic!).(cit. ironica by MS)]
Possiamo farcela.

Perchè noi siamo l’Inter e loro non sono un cazzo.
A prescindere.

venerdì 16 dicembre 2011

La tessera del tifoso è illegittima! Anzi, no


Squilli di trombe, rullar di tamburi.

Il Consiglio di stato delibera: la tessera del tifoso è illegittima.

mercoledì 14 dicembre 2011

Sparecchiare, grazie...


Dopo 4 ore e 36 minuti l'attesa riunione fra Coni, Figc e cinque presidenti di club di vertice di serie A è terminata. Il patron della Fiorentina: "Siamo rimasti civilmente sulle nostre posizioni". Moratti: "Un incontro è sempre utile" (cit. gasport).

domenica 11 dicembre 2011

Ovunque tu sia, comincia a correre..


Ogni mattina in Africa un Eto'o si alza e corre per segnare.
Ogni mattina in Africa un Muntari si alza e corre per distruggere un Eto'o.
Non importa che tu sia Eto'o o Muntari (...), l'importante è che tu ti alzi ed inizi a correre. Ma se sei Muntari, senza la maglia nerazzurra, grazie.
(Milano, ieri, Il cugino dell'anticristo)

domenica 4 dicembre 2011

Pulire il cesso è meno deprimente

Mi è bastato aprire Facebook e Twitter per decidere di darmi ad una attività più esaltante..

sabato 3 dicembre 2011

Esorcismi in quantità

Scrivo ora, di fretta, di ritorno da San Siro dove ho visto tutto e il contrario di tutto.
L'unica cosa che mi aspettavo, un gervasoni di merda, si è puntualmente verificata.
Sapete se padre Amorth fa sconti comitive? Perchè a giudicare dalle mie note intuizioni fattucchierologiche la serata sarebbe girata male.
Aggiungiamo certe parole, opere ed omissioni che hanno senza dubbio contribuito ad alzare il livello fi sfiga. E così è stato.
Primo tempo discreto, dove abbiamo gestito la partita. Tuttavia, troppo lenti e prevedibili. Ancora mi sta sul gozzo un mani in area dell'udinese che abbiam visto solo noi del primo verde.
Secondo tempo onestamente imbarazzante. È evidente che servano rinforzi. Giocatori di ruolo che corrano. Questi, ahimè, vengono dall'obitorio dove il nostro vorrebbe fare calciomercato. Così non va. Se ci si mette pure la sfiga, poi, la frittata è fatta. Domani vi dettaglieró meglio cosa mi ha più colpito della serata.
In campo e fuori naturalmente.
Certo, se pensate alla giornata che inizia con il telecomando del box guasto, riti apotropaici con responsi sconfortanti, la scoperta che l'elettrauto mi ha bloccato l'autoradio capite bene che NON POTEVA essere una domenica positiva. Peró. Peró. Una cosa buona mi è venuta in mente. Con un pari a siena e uno oggi avremmo un punto in meno in classifica. Sapete che sono ottimista!

giovedì 1 dicembre 2011

Ma da Tosel è sempre occupato?

Toc toc..
Vuoi vedere che anche questa volta il dott. Tosel è troppo impegnato?
Alla faccia della conciliazione, del tavolo della pace (ma chi la vuole, la pace, con quella gente?) a napoli, durante la partita tra la squadra di casa e la j**e, spunta uno striscione che definire vergognoso, vomitevole e chi più ne ha più ne metta è un eufemismo.