mercoledì 10 ottobre 2012

Con sospetto tempismo. Ovvero: quando non hai nulla da dire, imbratta. Qualcuno ti filerà


Come ci informa premurosamente sportmediaserv (cito testuale):


“Guai in vista per Andrea Ranocchia. Il Difensore dell'Inter presto potrebbe tornare sotto i riflettori per l'inchiesta della Procura di Bari sulle combine Bari-Treviso del 2008 e Salernitana-Bari del 2009. Il centrale, allora 21enne, insieme a tutta la squadra del Bari avrebbe preso parte a una partita truccata, ma non avrebbe voluto i soldi e li avrebbe regalati. Ma non è tutto qui: nelle carte spunta ancora il nome di Antonio Conte.

Le indagini, partite dalle rivelazioni di Vittorio Micolucci a Stefano Palazzi e da quelle di Andrea Masiello al pm Angelillis, sono ormai a buon punto e da mesi gli inquirenti hanno messo a fuoco le due combine acclarate. Ora si tratta solo di capire i dettagli e chiarire il coinvolgimento delle persone tirate in ballo. L'accusa a carico di oltre 20 ex giocatori del Bari è pesanti: l'intera squadra è infatti indagata per frode sportiva”.

Tutto parte dall’incartacozze rosa, come si premurano di farci sapere – ad esempio - gli amici (?) di eurosport (“Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport”).

Intendiamoci.
Non sono qui a fare l’avvocato difensore di Ranocchia perchè non ne ha bisogno.
Se ha sbagliato pagherà.

Ovviamente con lo stesso metro applicato a conte, questo è chiaro.

Il punto è un altro.
Ecco come una testata a caso ci riporta la notizia.

Salernitana-Bari 3-2 fu una combine: indagato Ranocchia, trema Conte
Coinvolti anche Gillet e Gazzi del Toro. E Stellini, ex collaboratore della Juve (ex collaboratore j**e. Non fedelissimo vice di antonio conte. No. Ex collaboratore j**e. Sono fenomenali, va detto).

Ieri il capo della polizia Antonio Manganelli ha annunciato clamorose novità sul calcio scommesse. E oggi arriva la prima: Salernitana-Bari 3-2 della stagione 2009-2010 fu una partita truccata, e sulla quale in molti hanno scommesso.

Ora tremano in molti, anche in Serie A: come il difensore dell’Inter e della Nazionale Ranocchia o il portiere del Torino Gillet.

Rileggiamo bene.

“E oggi arriva la prima”.

Wait a minute!
Oggi.

10 ottobre 2012.

Peccato che la notizia del coinvolgimento di Ranocchia nelle indagini sia dei primi di agosto.
2 mesi fa.
Non ci credete?


E già qui una si chiede: “dove sta la novità?”


Era indagato ad agosto per una partita, lo è oggi per la medesima.
Perchè lo presentano come una breaking news?

Sicuramente ci sarà dell’altro.


Cominci a leggere gli articoli e scopri cose interessanti..

Trovi anche picchi di umorismo involontari come questo  - made in incartacozze rosa - “..l’attesa della tempesta. Ora quella attesa sta per terminare. Ed è solo una coincidenza che tutto arrivi nel giorno in cui il capo della Polizia "preannuncia" novità importanti sul calcioscommesse”.

Certo. E’ solo una coincidenza.

Ma torniamo ai nostri articoli..

Leggi, cerchi prove, riscontri, novità..

Nulla.

Nulla se non una strana sensazione. Tipo che il nome di Ranocchia sembra fatto apposta per sollevare fumo coi titoloni ma – concretamente – si dice tutto e il contrario di tutto come se.. Ma si.. Come se si temesse una querela.

Non ci credete?

Alcune perle selezionate per voi.

Eurosport:
L'accordo, raggiunto attraverso una riunione plenaria in palestra, sarebbe stato trovato fra tutti i giocatori, tranne Gazzi, e il denaro consegnato in due rate. Ranocchia, al tempo 21enne, ci sarebbe stato, ma i soldi non li avrebbe voluti, e avrebbe ceduto la sua quota ad Angelo Iacovelli, il factotum del Bari, che in una intercettazione si sarebbe lasciato scappare: "Ranocchia è bravo, mi ha anche dato dei soldi quando ne avevo bisogno...".

Adesso spiegatemi voi, da quest’ultima frase, come si può evincere che i soldi dati da Ranocchia allo Iacovelli sono quelli della combine.

Il Salvagente:
Per quella combine ora è nei guai il difensore dell’Inter Ranocchia. Secondo alcuni rifiutò la busta. Secondo altri l’accettò. Adesso rischia quantomeno una squalifica per omessa denuncia.

A parte che non è ORA nei guai. Lo era da due mesi.
E sarebbe nei guai se le testimonianze fossero univoche.

Alcuni dicono che ha preso la busta, altri no.

Come dire.. Alcuni dicono che sono simpatica, altri che sono una stronza.
E quindi?

In pratica, fino ad ora, non ci stanno dicendo nulla di nuovo rispetto a due mesi fa.
Il sospetto che si tratti di pura e semplice PI si fa strada (no, ok. Ne ero già convinta ma volevo dei riscontri).

Sospetto che diventa certezza leggendo l’incartacozze rosa.

Partiamo dal titolo:



 
 
 
 
 
Ranocchia avrebbe (notate il condizionale) partecipato alla combine (come tutta la squadra) – ma non voleva i soldi e forse li regalò.

In sintesi, sono coinvolti tutti (Gillet compreso che NON giocò quella partita) ma alla gogna con nome e foto ci va solo lui, 21 anni all’epoca dei fatti contestati.

Ci va lui che, tra l’altro, i soldi pare non li volesse (e che in quella partita segnò, tra l'altro).

L’articolo, poi, è un ridicolo collage di flask back e flash forward. Producessi una roba del genere al lavoro, verrei cacciata a pedate.



La novità starebbe – gratta gratta - nel fatto che qualcuno ha confessato.

Ed ecco la ricostruzione della rosea, che a perry mason gli fa una pippa:

L’idea allora sarebbe stata questa: riunione plenaria in palestra. Tutti messi al corrente dell’offerta. Tutti devono dare l’adesione. Solo Gazzi si sarebbe allontanato. Gli altri accettano. I soldi sarebbero stati consegnati in due rate. Il resto è più semplice: quote da 5-6 mila euro divise in buste e consegnate nello spogliatoio. A Gazzi e forse Barreto invece dei soldi c’è un computer in regalo. Un modo per cementare l’omertà. E poi c’è il caso Ranocchia: ha 21 anni. I soldi non li vuole. E allora che avrebbe fatto? Li potrebbe aver regalati ad Angelo Iacovelli, il factotum che in una intercettazione ambientale dice: "Ranocchia è bravo, mi ha anche dato denaro quando ne avevo bisogno".

Quindi Gazzi rifiuta ma si puppa un bel PC in regalo.

Ranocchia non li vuole (interessante questo continuo sottolineare che ilmostrodasbattereinprimapagina non si sia tenuto i quattrini), ma quello nei guai è lui.

Guai, poi.. Come già detto, una omessa denuncia in Italia è un merito, mica un reato.
Figuriamoci poi se si è partecipato ad una combine per beneficenza.

Verrebbe quasi da ridere.

E a proposito di Gattomorto..

In tutto questo “Resta defilata la posizione di Conte (era l’allenatore): a Bari è persona informata dei fatti. I giocatori lo hanno scagionato: "non sapeva nulla".

Certo, è divertente rimarcare come, ovunque sia andato, ci siano stati problemi con combines di ogni sorta.

Altrettanto simpatico è notare come gli stessi che ci hanno fatto a fette la ciolla con la storia dell’allenatore carismatico, vincente, nuovo Mou e quant’altro lo descrivano come un povero ebete che non si accorgeva delle macchinazioni che il suo vice e i suoi giocatori mettevano in atto per truccare le partite.

C'è qualcosa che non mi torna...