mercoledì 10 aprile 2013

Il caso unico del magico mondo di mario..

Pausa caffè.

Decido di farmelo andare di traverso leggendo il magico mondo di Mario.
Che non mi delude.

Un pezzo di grandissimo giornalismo di inchiesta, dal decano dei giornalisti sportivi italiani, già magistralmente sviscerato dalla mia amica Sabine Bertagna.

Un solo passaggio, tuttavia, ritengo meritevole di approfondimento.

Da questo stesso mondo, questi stessi dirigenti, l’Inter ha preso pochi anni fa uno scudetto per esclusione. Era arrivata terza, si ritrovò prima. Un caso unico. Davvero tutto questo mondo le è contro?"


Ecco, signori miei.
Va ora in onda, la (dis)informazione parte seimila.

Era arrivata terza, si ritrovò prima. Un caso unico.
Spiacente, marietto.
Caso unico di stocazzo.

Tanto per rimanere ai più clamorosi, una enorme sfilza di Giri d'Italia e Tour de France.

Carl Lewis a Seul, giunto secondo e ritorvatosi oro olimpico dopo la squalifica di Ben Johnson.

Udite, udite!
La ferrari, vincitrice a tavolino del Mondiale costruttori dopo l'azzeramento dei punti inflitto alla McLaren, al termine della nota spy-story.

Caso unico?
Siamo sicuri mario?
Ma sicuri sicuri?

Ah, forse intendevi caso unico nel calcio..

Unico si, ma nell'assoluto rispetto delle regole.

Più precisamente delle Noif (Norme organizzative interne della FIGC) che all' 49 - Ordinamento dei Campionati così recitano:


1. I Campionati delle diverse categorie, demandati alla organizzazione delle Leghe, sono regolati secondo il seguente ordinamento:
a) Lega Nazionale Professionisti
Serie A: Girone unico di 20 squadre.
Serie B: Girone unico di 22 squadre.
La squadra prima classificata della Serie A è proclamata vincente del Campionato ed acquisisce il titolo di Campione d'Italia.

Al netto delle penalizzazioni, prima classificata è risultata l'Inter.
Non per decreto di Guido Rossi come troppi continuano ancora a far credere (il decreto sarebbe stato quello di NON assegnare il campionato, ma solo - come ben illustrava il pareree dei saggi) vi fosse stato l'inequivocabile sospetto che TUTTO il campionato fosse falsato.

Su quel campionato non vi erano prove certe (intercettazioni et similia) pertanto nulla si è potuto decidere in merito ad una non assegnazione.
Semplicemente, le sanzioni/penalizzazioni sono andate a colpire quel campionato perchè il precedente si era già chiuso. E già aveva esplicitato i suoi effettti (qualificazioni e partecipazioni alla Champions, retrocessioni..).

Si ritrovò prima.
Si.
Certo.
Ma non per gentile concessione di chicchessia.
Semplicemente perchè furono applicate le regole.


What's regole?

Come in tutti gli sport.
D'altra parte, un precedente doveva pur essere stabilito.

Per la prima volta si è scoperchiato il calderone.
Per la prima volta sono state comminate sanzioni.
Certo, è incredibile che un giornalista così attento, che è stato anche dirigente di una importante società proprio in quegli anni, non si sia accorto mai di nulla.

Eppure, quel caso unico posto a marchio di infamia non ti va giù.
E rimugini.
E ci pensi..
Qualcosa non torna.

Caso unico...

Caso unico...













Caso unico...

Caso unico...

Caso unico...




CASO UNICO??

1906.
Abbandonata quasi totalmente la sua originaria matrice inglese, tanto che l’unico albionico rimasto era il Capitano Kilpin, il Milan a metà del suo primo decennio si irrobustisce con un cospicuo numero di giocatori svizzeri. La società acquista un suo proprio campo presso Porta Monforte in corso Indipendenza, mentre viene liquidata la sezione del Cricket. Superate le eliminatorie vendicandosi dell’US Milanese che aveva battuto il Milan l’anno prima, si arriva ad un turbolento girone nazionale. Già dal torneo precedente lo Scudetto era messo in palio in un triangolare fra i tre campioni regionali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Le gare di andata sfavoriscono il Milan impegnato due volte in trasferta. Ma a questo punto succede di tutto. Il 18 marzo la partita del Genoa a Torino viene sospesa perché, a causa di un arbitraggio giudicato truffaldino a favore dei bianconeri, i tifosi rossoblù invadono il campo originando una rissa fra sostenitori, dirigenti e giocatori delle due squadre, in cui volano sberle e schiaffoni. La gara viene ripetuta a Milano, ma il successo della Juve attira le ire del Genoa, che decide in sfregio ai torinesi di favorire il Milan, non giocando contro di loro. In tal modo Milan e Juve finiscono a pari punti, rendendo necessario uno spareggio, da disputarsi secondo regolamento sul campo della squadra con la miglior differenza reti. La Federazione accetta la pretesa della Juve di non conteggiare i gol a tavolino, così la gara si disputa a Torino, ma ne risulta un pareggio, e a questo punto si decide che, come i rossoneri avevano sportivamente scelto di giocare in Piemonte la prima volta, ora la ripetizione avrebbe dovuto svolgersi a Milano il 6 maggio. I dirigenti della Juventus vanno però su tutte le furie, denunciando complotti e rifiutandosi di giocare. Così il consiglio della Federcalcio decide di dare a tavolino la vittoria di partita e Campionato al Milan.



Dicevi, Mario?