lunedì 29 aprile 2013

Quando ti smontano il giocattolo..


L'interista medio è così, un bambino capriccioso.
Che pesta i piedi se le cose non vanno come vuole lui.
Che non sente ragioni.
Che non ragiona.
Che non concepisce l'esistenza del grigio.
Che vuole una testa perchè se ha IL colpevole sta più tranquillo (sedersi ed analizzare fa venire l'emicrania).

Perchè è molto più facile trovare una vittima sacrificale piuttosto che sedersi a ragionare. A cercare cause e concause.
Magari evitando di rendersi ridicoli parlando di ciò che non si sa.
Tipo che ho scoperto che l'Italia è un paese di preparatori atletici.
Perchè voi non lo sapete, ma un tendine d'achille o un legamento o un menisco si rompono per colpa della cattiva preparazione.
L'evento traumatico, questo sconosciuto.

Ma non voglio tediarvi troppo.
Cercherò di essere breve.

Dico solo che, da ora in avanti, salverò le migliori perle della stagione, da utilizzare per mettere alla gogna chiunque nei momenti migliori.
E' un vero peccato non avere salvato certi commenti di novembre, davvero un peccato.
Ci sarebbe stato da divertirsi, oggi, nel vedere certi tripli salti mortali.

Ma come dico sempre, col culo al caldo e il solo tasto "invia" da premere tutti sono dei genii.
Odio questo malinteso concetto di democrazia della rete.

Perchè poi ti porta a leggere cose allucinanti.
Sono ancora schifata, confesso.


Ieri è andata in onda, come sempre e più di sempre, la grande fuga dal carro.
Indegni è l'unico aggettivo non da querela che mi viene in mente.

Leggere che se domenica Alvarez giocherà con la fascia da capitano (perchè poi? Ranocchia è arrivato a gennaio 2011.. Manco la vostra squadra conoscete) si sarà toccato il fondo.



Ma toccato il fondo de che?
Alvarez è uno che, nonostante voi, ha mostrato di avere dei coglioni quadri., continuando ad impegnarsi per cercare di fare bene.
Voi, coraggiosi, che appena Cordoba vi ha guardati avete smesso di fischiare.
Cuori di leone!
Non so perchè ma la maggior parte di questi soggetti, questi che si fanno gonfiare la vena a forza di "pippe", "indegni", "vergogna" sono gli stessi che fino a due anni fa andavano in ufficio a gonfiare il petto per sentirsi fighi coi colleghi usando il calcio, perchè sono degli individui talmente meschini che non hanno altro modo per emergere.
(La più bella letta ieri è che Palacio ha 34 anni).
Usare una squadra come totem non è mai saggio. Anche perchè poi in ufficio ti vengono a prendere in giro.

A loro, non a me. Qui non osano.
Non trovano l'interista che cerca di arruffianarsi gli altri adottando atteggiamenti severgniniani.
Trovano una iena.
E non è semplice confrontarsi con una iena.

Spesso, poi, questa è gente che lo sport, al massimo, l'ha visto sul 42 pollici con cui gioca alla playstation. Tirano fuori numeri, statistiche, cazzi e mazzi senza sapere che i numeri - se non li si sa leggere - possono dire tutto e il contrario di tutto. E non succede solo nel calcio o nello sport più in generale.   Poi bello mettersi come avatar le foto dei giocatori, bandiere, simboli.
Bella roba davvero se, nei momenti difficili, si vomitano addosso alla squadra tutto il proprio risentimento e le proprie frustrazioni.

Non è questione di patenti (così evitiamo le solite rotture di coglioni delle codine di paglia) è proprio il concetto di TIFO che manca.

tifo s. m. [dal gr. τῦϕος «fumo, vapore; fantasia; febbre con torpore» (cfr. lat. typhus «superbia»)]. –

2.
Passione sportiva accesa e entusiastica, soprattutto in quanto si esprime, in uno stato di eccitazione, con incitamenti, fischi, applausi, ecc., nel parteggiare per una squadra o un atleta durante una competizione: fare il t. per la squadra di calcio della propria città.  

Quindi, se vi danno fastidio le etichette, pigliatevela con la Treccani.
Grazie.
La Direzione.

Dicevo.. Passione accesa, entusiastica.
Ma quando mai?
Non che mi debba stupire.
Nell'anno del Triplete abbiamo avuto lo stadio pieno assai raramente.
Manco ai quarti di Champions, col CSKA, abbiamo fatto il sold out.
E taccio quello che ho sentito sugli spalti durante Inter-siena, fino al 4-3 almeno.
E non solo..

Ah si.
A quelli che ieri invocavano il blocco dei primavera in campo farei volentieri presente tutto quanto scrissero sugli stessi non più tardi di qualche mese fa, quando i ragazzi persero a Kazan in Europa League, con un risultato bugiardo e non sfigurando affatto.
"Inadeguati" fu il termine più generoso.

Ah, poi ci si incazza perchè l'Europa League è una merda e non bisogna farla però si incazzano se un'Inter alle cozze perde a palermo.
Come pensate di NON arrivare in EL?
Rinunciando di vostra sponte dopo averle vinte tutte?
Ma siete bipolari (cit.) o cosa?

Questo per dire che il problema non è la contingenza ma il modus vivendi.

Pagherei perchè a San Siro ci fossero sempre e solo i 18.000 pazzi di Inter-Tottenham.
Con la stessa passione e lo stesso tifo.
Segna adebayor e si alza un applauso di incoraggiamento per i ragazzi.
Mai vista una cosa simile a San Siro.
Immagino invece i quattro stronzi da tastiera intenti a vomitare i peggiori insulti dal loro divano.

Certo.
C'è un'altra spiegazione.
Gli iconoclasti sono persone talmente fortunate che non hanno altri problemi se non il calcio, ergo lo vivono in maniera totalizzante, amplificando al massimo la frustrazione.
In tal caso, confesso, forse.. le invidio.