lunedì 18 aprile 2011

La critica è sacrosanta, il disfattismo è causa di VAFFANCULO


Vediamo di chiarire un concetto.
Criticare è sacrosanto.
Altrettanto sacrosanto, però, è il mio diritto di mandare a fare in culo le lumache (cit.)

Quelli che, adesso, stanno vomitando sulla squadra e sull'allenatore critiche allucinanti. Che non si stiano fornendo prestazioni memorabili è pacifico: la benzina è finita e senza benzina è dura andare avanti. (Ah no. Mi dicono che la benzina non è finita. Se lo fosse, i giocatori avrebbero i crampi. Quindi è colpa solo di Leonardo che l'altra squadra di Milano ci ha mandato per farci perdere. Giuro!! L'ho letta ieri! Non sapevo se ridere o piangere).
Con o senza organizzazione di gioco, dal mio punto di vista. Altri (vero my friend?) non la pensano così e rispetto il loro parere pur non condividendolo.

D'altra parte, capita che squadre con alto tasso tecnico vengano messe sotto dalla "provinciale" di turno perchè "quelli correvano come dei dannati". O sbaglio?

Poi va da sè, e lo dico da quando ho aperto il blog, che siamo mancati in sede di mercato estivo, parzialmente rimediato a gennaio. Chissà, se non avessimo perso così tanti punti prima, complice anche la poca professionalità dei Fab11, avremmo potuto gestire diversamente questi mesi di rincorsa e faremmo altri discorsi oggi.
Forse.

Certo, tutto questo odio che vedo vomitare su Leonardo oggi, avrei voluto vederlo due settimane fa.
Prima del derby.
Allora era un florilegio di "remuntade", di "li asfaltiamo", "si stanno cagando sotto"...
Nessuno che invocasse la cacciata di "quel milanista di merda".
Cos'è, è apparsa la strega Grimilde e in 30 secondi ha modificato tutto? E' sceso lui in campo a giocare e non ce ne siamo accorti?
O forse, bisognerebbe avere un po' di senso della misura? E capire che il problema non è solo in panchina?
Altrimenti, se così fosse, dovevate dirlo prima. Prevedere il crollo prima.
Come disse Mourinho: "Facile parlare dopo".

Ma per il tifosotto medio - e ne ho scoperti di insospettabili - è così.

Non solo. Se se pensate che il problema sia Leonardo, che nasca con lui o sia insito in lui, vi sbagliate.
E' tutto da buttare.
Altro che Pazzini, Matri bisognava prendere. E sappiate anche che Eto'o è un brocco, quando mai l'abbiamo scambiato con Ibra.
(Ora e tanto per chiarire. All'epoca non ero felice di tale operazione, alla luce del fatto che - non essendo stato preso ancora un trequartista - non vedevo come si potessero lanciare le due punte. I lanci di Cordoba non mi entusiasmavano granchè come soluzione. Arrivato Wes, le cose sono cambiate e ne sono ben lieta).

Ma.. C'è un ma.
Tali critici sono poco attendibili. Perchè lo scorso anno, di questi tempi, la solfa era la stessa.
Sappiate che lo scorso anno il problema era Mourinho, che andava cacciato. E Milito era bollito. E J.C. un nuovo dida(stro).

Non ci credete?

Anno di grazia 2010.
Aprile.
L'Inter pareggia a Firenze.
Ecco alcuni commenti apparsi sul web dopo quella partita..

Tanti saluti allo scudetto..
Milito è da roma che è cotto,nelle ultime 5/6 partite si è mangiato di tutto.
Julio Cesar è tutto l’anno che fa cagate.
E poi Mou leva anche Cambiasso e Motta, è veramente un coglione.
Seguita dal "vediamo quale sarà il raccolto fra un mese"


Aprile.

Beh, l'ultima è post roma-Inter di marzo ma il concetto è lo stesso.
Confesso che allora, al fenomeno del raccolto, risposi che il raccolto se lo sarebbe coniugato nel deretano e così fu.




5 Maggio, Coppa Italia
16 Maggio, Campioni d'Italia
22 Maggio, Campioni d'Europa






Con un coglione in panchina e una squadra di bolliti in campo, alla quale mancava Ibra.
(Sissignori, ho letto anche questo, in quel fatidico mese).

In effetti, e proprio per questo, se la gente è stata capace di fare ciò lo scorso anno, non dovrei stupirmi di nulla.
Ma non ci riesco. Quando leggo certe cose, mi sanguinano gli occhi e mi incazzo come una pantera.
Perchè non è possibile, ogni santa volta, veder vomitare tutta questa bile quando le cose vanno male.
Ditele prima le cose, se davvero pensate che sia tutto da buttare.
Però, poi, abbiate la coerenza di portare le vostre tesi fino in fondo.
Troppo facile applaudire se le cose vanno bene e buttare tutto nel cesso se le cose vanno male.
In fondo, abbiamo vinto due trofei quest'anno e siamo in lizza per un terzo.
(Oddio, se accade l'Apocalisse anche un quarto ma appunto.. Deve succedere l'Apocalisse.)

Forse si sono dimenticati di quando davvero non si vinceva NIENTE e sedeva sulla nostra panca gente del calibro di lucescu e lippi.

Oh, ho anche scoperto che i tifosi senza se e senza ma (quantunque non abbia capito cosa voglia dire questa espressione) sono la rovina delle squadre, in particolare dell'Inter.
Frase detta da qualcuno che, probabilmente, a San Siro ci mette piede solo negli incontri che contano. SE ci mette piede.
Perchè se tifare "senza se e senza ma" significa non spalare merda sulla squadra come ha fatto la persona in questione ma sostenere i ragazzi anche nelle difficoltà bene! Sono felice di essere la rovina della mia squadra. Ma almeno, io le sto accanto.
Nella buona e soprattutto nella cattiva sorte.