giovedì 19 gennaio 2012

San Siro, Siberia. - Istruzioni per l’uso



Ok, la foto è di due giorni fa, ma la sostanza non cambia.

Tenete conto che ero in piena città. E qui mi fermo ma restano valide le mie argomentazioni, proposte ed imprecazioni del febbraio scorso.
Perchè, come sapete, io sono per la critica seguita da una proposta.

Torniamo a noi.

Fa un freddo porco.

E stasera si gioca la Coppa Italia.

Tale è tanta l’affluenza di pubblico prevista che sarà aperto solo il primo anello. (A questo proposito, se gli abbonati del secondo anello scendono al primo, io voglio l’upgrade in arancio. Almeno).

Fischio di inizio follemente previsto per le 21:00.
Orario di congelamento previsto per la povera Sorella Baderla, ore 21:01.

Al fine di sopravvivere, mi pregio di condividere con voi l’abbigliamento da battaglia che – spero – mi consentirà di tornare a casa viva (maniaco del box a parte, ma questa è un’altra storia).
Magari potreste trovare qualche spunto interessante anche voi..

Underwear, la fantozziana tuta intera, stile SuperPippo.



La mia, però, è blu chè il rosso nel guardaroba non mi sconquinfera.
La speranza è che non mi scappi la pipì o sono cazzi.

Maglioni in quantità, doppio strato di calze in cachemire.
A coprire il tutto, Moncler. Rigorosamente rosa.



Ai piedi, UGG o Moon Boot.




A questo proposito. Mi piacciono i Moon Boot di vernice nera e gli UGG color sabbia. Se qualcuno volesse omaggiarmene gliene sarei eternamente grata.

Guanti da sci, sperando che arrivino i miei guantini per touch screen (Indirizzo sbagliato di stocazzo. Alla prossima, parte la contestazione di addebito sulla cdc, sapevatelo!). A chiudere il tutto - crepi l’avarizia! - mi porto il plaid.

Tralascio il fatto che mi tira il culo giocare su un campo già zappato ieri dalla squadra sbagliata di Milano. E non oso pernsare a come potraà essere domenica.

Ora, al di là del mio essere vanesia nel mostrare ciò che indosserò, il punto serio del discorso è: ci si può conciare così per una partita di calcio?


Voglio dire.. Non sto partendo per una spedizione alla conquista della Siberia. Non mi sono arruolata nell'Armir.
E’ una partita di calcio. Di Coppa Italia.

Come giustamente ha dichiarato il mister “Mi auguro che i nostri tifosi, anche se fa freddo, lo so, ci vengano a sostenere. Questo è il desiderio mio e dei ragazzi, riportare tanta gente allo stadio".

Per carità, la mia passione è tanta e ci sarò comunque.
Come sempre.
Come due anni fa contro il Livorno, a -6.
Mani congelate con due paia di guanti addosso.

Ma santo cielo.

Se davvero vogliamo portare la gente allo stadio, se davvero vogliamo appassionarla, oltre ai prezzi popolari si potrebbe evitare di farle rischiare la polmonite?
Per tacere della nebbia..

E’ davvero necessario tutto questo?
Non si potrebbe – quantomeno – far iniziare una partita a rischio supplementari alle 20:30?

Vero è che – oramai - comandano le tv. Ma il calcio lo fa la passione dei tifosi.
O preferite disincentivare le presenze allo stadio ed esporre dei cartonati? Magari con i cori diffusi dagli altoparlanti?

Fate pure.

Ma il ruggito di San Siro pieno è uno spettacolo unico.
E se non lo avete mai vissuto, non sapete cosa vi perdete!