domenica 11 settembre 2011

C'è chi scrive "Le mie prigioni". Io scrivo "I miei 11 settembre"

11 settembre.

Nostra Signora dello Xanax, aiutami!
Ho l'ansia.
L'11 Settembre, poi, mi mette ancora più ansia.
Da sempre.
Perchè succedono sempre cose che, pur diverse ed incomparabili tra loro, mi agitano.

In primis, perchè è il giorno più gettonato per i matrimoni nella mia famiglia.
Ben due.
E i matrimoni mi mettono ansia.
Cosa mettermi, come truccarmi, le scarpe coi tacchi che devono essere comode.. Non è facile!

Premessa: dovete sapere che la famiglia Baderla somiglia un po'ai Portokalos.. Avete presente "Il mio grosso grasso matrimonio greco"?
Ecco. Io sono Toula, per intenderci. Non ci chiamiamo tutti Maria e Nick e non cuociamo l'agnello intero in giardino. E io non ho un fidanzato che fa il professore di lettere. Ma siamo li, perchè quando mia nonna era ancora fra noi, cuocevamo le costine alla brace nel suo orto.
E siamo tantissimi. Una specie di orda.
Quando un nuovo fidanzato viene presentato in famiglia, la scena è più o meno questa..



Insomma. I matrimoni mettono ansia.
11 settembre 1993: primo matrimonio.
Bari.
Un caldo infernale e una contemporanea pioggia pazzesca.
Per far uscire la sposa e farla arrivare alla macchina tocca costruire un tunnel si cellophane.
Ma l'umidità ha colpito.
E il mio mascara cola.
Un dramma! L'ansia. E infine, la decisione tragica: via il trucco.

Sembra più fortunata la cugina 2, che decide di sposarsi nel 2005.
Trova posto al ristorante prenotando solo un anno prima, benchè di sabato. Pare che nessuno volesse più sposarsi l'11 settembre.
E l'ansia arriva di notte.
Perchè mio padre russa e non riesco a dormire. E la mattina...
OCCHIAIE!
Nere! Profonde! Incancellabili, neppure col ghiaccio..
So che accadrà qualcosa, lo so.
E infatti, all'uscita dalla chiesa, una quasi-anziana invitata cade e si splatta.
Sopracciglio spaccato, sangue ovunque.
Cominciamo bene!
Medicata, la vecchia pare riprendersi salvo poi stare male al ristorante.
Pronto Soccorso. Ci dicono poi, trauma cranico e spalla lussata.
Ma la giornata non è ancora finita.
Il padre della sposa scivola su in gradino e casca all'indietro, sbattendo la testa.
Almeno lui è salvo.
Ma che ansia!

Inutile che vi parli del 2001.
Ricordo solo che ero in ufficio. Dopo il primo schianto, sono andata in sala operativa per capire cosa succedesse.
E ho visto il secondo aereo arrivare. Credo non dimenticherò più l'ansia di quel giorno.
Ansia dal non sapere cosa sta succedendo. Ansia da voler capire.

E oggi..


Debutto in campionato a Palermo.
Ansia come sempre.
Ma voglia di vincere, di crederci, fino alla fine.


Fiducia nell'allenatore e nelle sue scelte.
Fiducia nei ragazzi.
Sostegno incondizionato. 
Sempre.
In qualsiasi momento.
Contro tutto e tutti.
Non sono ammesse defezioni.

E guerra senza quartiere ai tifosotti, ai quali dedico questo promemoria.









Perchè noi siamo l'Inter e gli altri non sono un cazzo.