martedì 6 settembre 2011

Fenomenologie ed inquietanti analogie

Questo è un post scritto di getto, uno di quelli in cui vi racconterò i cazzacci miei. E' un post nato questa mattina: mi stavo mettendo il mascara e...

LA FOLGORAZIONE!


A proposito. Il mascara è "They're real!", della Benefit. Una figata assoluta. Fa delle ciglia meravigliose, quasi da bambola (vi metterei volentieri la foto del prima e dopo ma.. Col cazzo che vi faccio vedere le mie occhiaie e le mie borse in primo piano!!).


Ma non divaghiamo.
Questo post nasce da una inquietante somiglianza che ho colto ieri sera tra i tifosotti e i palestratori settembrini.

Chi sono costoro?
Come le lumache, che escono dopo la pioggia, si palesano solo in determinati periodi dell'anno.
Più precisamente dopo le ferie, periodo durante il quale si sono sfondati di cibo e dolci a più non posso.

Pentiti delle loro azioni, terrorizzati dal numero riportato dalla bilancia, si ripromettono di ritornare in forma e, approfittando delle stracazzo di offerte di sta minchia che le palestre propongono al grido di "torna in forma dopo le ferie" (ma quando mai ci sono stati, questi, in forma??) invadono il gymfloor come delle cavallette.

Ora, la vostra scrittrice preferita frequenta una palestra tutt'altro che piccola ove la fanno da padrone una quarantina di tapis roulant, una decina di cyclettes, due treadmill, sei o sette cardiowave e cinque o sei crosstrainer, oltre ad una buona serie di macchinari per il fitness.
Eppure..
Quando inizia l'invasione dei settembrini, la palestra sembra un formicaio.
Un brulicare di atleti (?) sudaticci, ansimanti, che piazzano carichi improponibili sulle macchine convinti che l'inumano sforzo farà riacquistare loro la forma perduta.
O, più probabilmente, mai avuta.

Atleti abbigliati in maniera improponibile.
Un trionfo di canotte aderenti, pantaloncini da ciclista, shorts, magliette di squadre di calcio vecchie di vent'anni, calzini di spugna al ginocchio.
O, in alternativa, tutta la nuova collezione Nike (dalla maglietta in dryfit alla scarpa Air-vomito 4586767) che finirà a fare la muffa dopo una Quaresima di uso smodato e continuativo.

E Sorella Baderla parte con gli anatemiH.
Il primo? Dispensare auguri di morte ai botoli che arrancano sul tapis roulant, nella speranza che venga libero.
Perchè lorsignori, non contenti di farsi del male fisico, convinti che la scheda messa loro a punto dal trainer di sala sia "sbagliata" chè il concetto di gradualità dell'allenamento è loro sconosciuto non impostano mai meno di 60 minuti..
Perchè poi, sia chiaro, per aspettare loro IO perdo il mio ritmo di allenamento - costante tutto l'anno - mentre LORO, dopo avere rotto i coglioni per un mese si spalmeranno sulla poltrona tornando alle loro insane abitudini.

Secondo anatemaH. La lotta per una macchina.
Qualcuno spieghi loro che non basta caricare 50 chili sulla lat machine per acquisire bicipiti da body builder. No. Non serve.
Serve solo a rompere i coglioni a me, che attendo impaziente il mio turno, odiando con lo sguardo il malcapitato nella speranza che si vergogni e molli la presa prima del tempo.
Ecco, poi magari pulire la macchina dopo averla usata - oltre a portarsi un asciugamano - sarebbe cosa gradita.
Senza contare quelli che ti danno consigli, fieri di sfoggiare il nuovo vocabolario appena appreso.
"No, guarda, Devi alzare di più le braccia. Stai facendo i bicipiti, no?".
"No coglione, sto facendo i tricipiti e non ho nessuna intenzione di farmi uscire la clavicola coi tuoi consigli demmerda!".

Chiariamo. Non ce l'ho con chi cerca di rimettersi in forma dopo un mese di stravizi.
Ce l'ho con chi pensa di riuscirci in meno di trenta giorni, senza logica nè raziocinio.
Pure io mi sono sfondata al mare.. 
Eccovene un piccolo esempio:


 
 





..ma niente gelati! Giuro!
Vabeh, due. Ma due di numero.






Dicevo, pure io mi sono sfondata ma l'allenamento costante mi ha permesso di mettere su solo un paio di chiletti.
Che non riuscirò mai a smaltire con questi impiastri in mezzo alle palle.

Ma torniamo al motivo del contendere: la rilevata serie inquietante di analogie del settembrino col tifosotto.
Pensateci bene..
Si palesano solo in determinati periodi dell'anno. Gli uni a settembre, gli altri riempiendo San Siro solo in occasione dei big match, salvo fregarsene amabilmente della squadra se la partita "non conta".
Si abbigliano in maniera improponibile, come i tifosotti: Maglie, 6 sciarpe e quel cazzo di cappello da Joker che - puntualmente - mi copre la visuale.
Sono sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato; come quelli che si alzano ad ogni momento, impedendo la vista dell'azione in area o, peggio, del gol.
Sparano minchiate a tutto spiano, impedendoti la concentrazione.

Sapete se, per caso, i marines hanno del napalm in saldo??