lunedì 28 novembre 2011

Del tifosotto o della profezia Maya

Il blog mi è testimone: ieri – innervosita dal perdentismo che circolava in rete da parte dei nostri tifosi (?) ho scagliato un avada kedavra preventivo a tutti coloro che già si erano arresi, parlando di “lottare per la salvezza”.










No, dico. SIAMO SCEMI?
A novembre? Darsi per vinti?

Ma non scherziamo.
Vogliamo fare come lo scorso anno? Salvo poi, nel mese di marzo, darsi allo sport preferito dei tifosotti...




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
...l'assalto al carro.
 
Darsi per vinti a novembre è da perdenti. Perdenti dentro.

Non da Interisti.
Se la cosa vi urta, potete sempre darvi al football americano e piantarla di fracassarmi le ovaie col vostro pessimismo cosmico.
Grazie.
La Direzione.
Siena – Inter, questa la partita secondo “i soliti noti”.



 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Una partita meno brutta di quanto vi hanno raccontato.

Certo, niente calcio del 2015 in stile – barcellona ma un primo tempo in cui le occasioni le abbiamo avute solo noi, a parte un contropiede sul finale generato a una minchiata del buon Deki che, nella LORO area, ha pensato bene di servire l’uomo invisibile favorendo, di fatto, il contropiede del siena.

Secondo tempo a passo di lumaca, con una occasione abbastanza chiara del siena con calaiò pescato da un lancio in profondità nonmiricordodichiinquestomomento e un tiro da fuori finito a lato di una decina di metri.

Ripeto, una partita bruttina come se ne vedono tante ma nulla di così orroroso. A parte che dopo avere letto "facevamo schifo anche ai cronisti della Rai" mi sono resa conto che Josè è passato davvero invano.
Per la cronaca, anche l'Inter di Mou per questi soloni faceva cagare. Almeno, finchè non ha eliminato il barcellona.
Perchè prima della partita di ritorno, sempre a loro illuminato avviso, ce ne avrebbero stampati almeno 4 al camp nou senza possibilità di appello.

Comunque dicevo.. Secondo tempo addormentato.
Per noi, solo qualche mischia.
Poi..Quando tutte sembrava perduto, il buon Luc Castaignos si piazza nel SUO ruolo e...



0-1.
Palla al centro.
3 punti.

Gran gol.

Passaggio illuminante di Thiago il-bradipo-col-culo-più-bello-del-mondo Motta e palla nell’angolino alla destra del portiere.

Incredibile!
La pippa, la merda e chi più ne ha più ne metta, con un guizzo da attaccante vero la mette dentro e ci regala tre, fondamentali, punti.
Diventa un idolo in 30 secondi.

Castaignos, bollato come fallimento dal tifosame appollaiato sul primo verde (e non).
Inter-chievo: entra il buon Luc.
Primo commento del predicatore mentre ancora il poveretto si sta schierando: “noi dobbiamo sempre comprare delle merde”.
Seguito dall’amicone, che già conoscete. Si, quello della “mania di prendere i ragazzini”.. Quello del calciomercato all’obitorio, per intenderci.

Ottimi movimenti del ragazzo che dimostrano che, se schierato nel suo ruolo, ha già l’istinto della punta.
Certo, a Novara sfoderò una prestazione imbarazzante. Ma fuori ruolo, chiunque sembrerebbe una chiavica. Provate a mettere Zanetti in porta e poi mi dite.
Ahilui, si incarta su un passaggio praticamente identico a quello di ieri e si mangia un gol già fatto. Considerato che ho visto fare la stessa cosa a David Villa, contro il Siviglia, direi che può capitare anche ai migliori.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Già dimenticavo.
No.

Ovviamente no.

Il competentissimo già ex giocatore di serie A, detto anche, piede a joystick per la precisione millimetrica del suo tiro nonchè prossima panchina d’oro (perchè Ranieri è un pirla mentre lui si che sa) si alza e imita l’incarto del povero Luc, facendolo sembrare un deficiente alla ridolini.
Per la cronaca, questo è il genio che voleva la barriera lo scorso anno, sempre col chievo, per una punizione dall’interno della lunetta dell’area di rigore (“Io una barriera la metterei” cit.).
Ovvio che in quella posizione il portiere preferisca veder partire il tiro ed evitare deviazioni che, vista la distanza imposta alla barriera, potrebbero essere fatali. E qui si spiega come mai i nostri sono in campo ad intascare milioni mentre tu paghi di tasca tua per sparare minchiate, pirla!

Ieri ho pensato a lui e al suo compare.
E a tutti coloro che, anche oggi, vedono nero (ripeto, provate ad aggiungere alla nostra classifica quei punticini denominati refurtiva, poi ne riparliamo),
Manco le nostre rivali dirette per il titolo fossero real e barcellona.
E tralascio il solito discorso del "merito artistico".
3 punti sono 3 punti.
Non ci sono nè il bonus-meravigliosi nè il malus-facciamcagare.
3 punti sono 3 punti.
Fine della discussione.
Per me.
Non per loro, che continuano a fracassarmi le ovaie con fosche previsioni degne della peggior Cassandra.

In fondo, però, li posso capire.
Dev’essere il trauma.
In una settimana si sono beccati Alvarez, Coutinho e Castaignos decisivi, autori di buone prestazioni.
I tre che avevano già scaricato preferendo loro nomi improponibili, ventenni mai sentiti ma sicuramente potenziali fuoriclasse pronti per 30 gol a stagione, mentre tutti quelli che prendiamo noi sono delle pippe certificate pagate a peso d'oro e provenienti da campionati improponibili.


Oh cazzo! Vuoi vedere che si sta avverando la profezia Maya?