lunedì 12 marzo 2012

Cucinami sta mi***ia

Non sono solita occuparmi di calcio minore, lo sapete.

Al contrario, sono in prima linea quando si parla di rispetto (delle donne, ma non solo).

Orbene, ieri – dopo milan-lecce – va in onda un “simpatico siparietto”, protagonisti ibrahimovic e vera spadini, ex bilan channel, oggi inviata di sky sport per il bilan.

Così ce lo descrive l’asettico (ahahahhahah) corriere della sera.

I fatti: dopo il gol e la vittoria contro il Lecce, l'attaccante del Milan si è fermato per un'intervista a bordo campo con la giornalista di Sky, che gli ha domandato anche della discussione con Massimiliano Allegri a Londra. Evidentemente l'attaccante non ha gradito le domande. «Vi dovete informare prima di dire le cose», ha detto Ibrahimovic prima di cominciare un'altra intervista in diretta davanti alle telecamere di Mediaset.

«CHE C.... GUARDI?» - A un certo punto, rivolto alla giornalista di Sky che assisteva all'intervista poco distante, Ibrahimovic ha detto «Che cazzo guardi?» e le ha lanciato l'elastico. Quindi la giornalista si è allontanata, e lo svedese è rientrato negli spogliatoi. A fine gara Ibrahimovic aveva risposto con mezze frasi alle domande della giornalista nella consueta intervista flash di Sky, soprattutto quando gli era stato chiesto del presunto dissidio con Allegri dopo la partita con l'Arsenal. «Sei uno di loro che parlano tanto», aveva detto Ibrahimovic alla giornalista.
Si sussurra anche di un “vai a cucinare” che dà origine al titolo. E visto che – o proprio perchè - viene riportato solo dalle testate nerazzurre mi viene da crederci.

Caro zlatan, a parte che mi sembravi doppiato su quel “cazzo guardi?” – frase per la quale PRETENDO il copyright – ma pensi davvero di essere figo così facendo?

E comunque si. "E' una di loro che parlano tanto". E' una giornalista. Come giornalisti sono gli altri lecchini che ti circondano.

Ma soprattutto.. Fai il pavone tu che hai una moglie che notoriamente ti tiene per le palle? Tu che ti tenevi mano nella mano con piqué? Ma per favore! Ma vai tu a cucinare!



Per Gerard o Helena, non è un problema mio.

Piuttosto, vorrei soffermarmi sulle reazioni al (dis)gustoso siparietto.
Se è vero che i giornalisti (?) italiani sono mediamente delle PI, è anche vero che il rispetto non può mai mancare. Passi per il “cazzo guardi” che definisce in pieno il personaggio – un vero esempio per le nuove generazioni – ma il lancio dell’elastico è roba da lancio del microfono in risposta.
Personalmente, per molto meno, ho sfanculato la moglie di Schumacher, anni fa. Ma questa è un’altra storia.

Dicevo..
La roba veramente disgustosa è la risatina gallinesca dell’inviato di mediaserv (mai soprannome fu più azzeccato): facile schierarsi col “figlio del capo” in senso lato, vero?
Facile leccare il culo al più forte con la risatina tipo le barzellette insulse del capo alla macchinetta del caffè, n'est-ce pas?

Com’è che i giornalisti, tanto bravi a fare fronte comune ai tempi di Mou, qui dimenticano ogni principio corporativo e si schierano, di fatto, dalla parte di chi DAVVERO offende una persona che sta lavorando?

Per cosa poi?
Per essersi sentito rivolgere delle domande più “scomode” (scomode, poi) del solito “allora, figone, quest’anno punti al triplete e al pallone d’oro?”
Non so chi fosse quell’imbecille dell’inviato ma spero vivamente che la sua donna – ammesso che ne abbia una – se la cucia e non gliela ammolli più per il resto dei suoi giorni.
Spero gli tocchi cucinare e si avveleni con la sua stessa sbobba.
E spero che sua madre gli spacchi la testa a colpi di mestolo.

E la degna chiusura dell’incidente...


Questa volta però Ibra ha fatto un galante passo indietro, chiamando la giornalista pochi minuti dopo l'incidente e chiarendosi con lei.



No.
Momento.
Galanteria: Comportamento premuroso e servizievole di uomini verso le donne.

Qui non c’è nessun comportamento “premuroso e servizievole.” Non c’è nessuna “galanteria” da compiere. Come se una donna meritasse un trattamento diverso da un uomo.
Qui c’è una chiamata DOVEROSA, a prescindere dal sesso. (Galantizzatemi vostra sorella, redazione online del corriere).

E non c’è bisogno di un “chiarimento dell’incomprensione”, come ci racconta il sito ufficiale diretto da mauro sumà.
Nessuna incomprensione.
Quale sarebbe l’incomprensione? Forse che la spadini non sa cucinare? O che ibra non ha preso bene la mira perchè, in realtà, intendeva regalare l’elastico alla spadini, scambiata per una groupie? Così eh.. Per capire.

Non c’era nulla da chiarire. Ma solo scuse da porgere.
Scuse che anche il servo dovrebbe porgere, per quella risatina del cazzo.
Scuse che non ci sono state.

Ed è davvero strano che la categoria dei giornalisti non intervenga, non diserti le prossime conferenze stama del bbilan.

Eh si.

Perchè un “figlio di p*****na” detto in un momento ben più teso, in un contesto ben diverso, portò a questo..

Ha fatto una cosa che Mourinho non ha ancora fatto...
"Già detto prima. Se il suo collega fosse seduto qui in sala stampa, sulla sedia che solitamente occupa, gli avrei chiesto scusa senza nessun tipo di problema. L'ho già detto. Posso forse dire che non è vero che l'ho insultato? Sono più uomo se affermo questo? Io dico che l'ho insultato e vi spiego il processo che mi ha portato a farlo. Sono d'accordo sul fatto che non avrei dovuto utilizzare parolacce e offenderlo, ma per me è tutto finito".


Stando qui e accettando questo confronto forse è finita per Mourinho, ma non per noi. Al di là del problema con Andrea Ramazzotti, noi domenica avevamo già capito che era mancata la comunicazione tra Mourinho e l'ufficio stampa, ma c'è anche quello che è accaduto in Champions e che sta accadendo da un po' di tempo. Mourinho ci ha abituato a una comunicazione molto diversa...

[...]

Allora, diciamo così: non riusciamo a capire perche Mourinho, nonostante abbia il consenso della mezza Italia interista, che gli riconosce di essere un grande tecnico e comunicatore, abbia questo tipo di atteggiamenti. Si avverte nettamente che c'è qualcosa che non va, come se si fosse rotto qualcosa...
Si che si è rotto qualcosa.



Le nostre ovaie (o i coglioni, a seconda).

Di voi.

Di una stampa partigiana ed adulatrice servile.
Che per una parolaccia detta in un momento di nervosismo dopo una brutta sconfitta ha svergato per mesi, blaterando sulla dignità (ahahahaha) della professione e quant’altro, arrivando perfino a disertare le conferenze stampa (ma seguendosele su Inter Channel, alla faccia della coerenza)?

Lanciare una qualsiasi cosa addosso, oltre che rivolgersi in quei termini ad una giornalista che era li – autorizzata, a differenza di ramazzotti – a fare il proprio lavoro vale meno di un insulto?
Dov'è il fronte comune, dove sono i comunicati stampa dell'USSI?
Perchè per Mou o - meglio - CONTRO Mou avete fatto fronte comune per ben meno?

Niente niente il problema non è l’offesa recata vostra dignità (anche perchè dovreste avercela, per offendervela) ma il colore della maglia di chi compie il gesto?

Ma vuoi dire?