giovedì 8 marzo 2012

Inter club Erode

Nasce ufficialmente l'Inter club Erode.

Ispirato da filippo e dai suoi genitori della cui voglia di apparire che davvero me le hanno fatte a fatte.
Difficile credere spontaneo uno striscione accuratamente stampato dalla copisteria.

Una cosa è certa: il primo che pesco a farsi la foto con filippo e i suoi striscioni della minchia lo scaravento nel fossato.
Finchè c'è, utilizziamolo.
Sono stanca dei perdenti. Specie di quelli che si nascondono dietro ai figli.
Nel mio ufficio non entra nessuno per provare a pigliare per il culo.
Si, ok. Io sono una iena. Ma non entrano perchè sanno che troveranno pane per i loro denti.
Testa alta.
Fiera.
Fiera di essere interista.
Nella buona e nella cattiva sorte.



Che poi, in realtà, a me piacciono i bambini e io paio piacere a loro.
Sono i filippi a starmi sulle ovaie.

Certo, nel giorno della festa della donna un titolo simile può apparire alquanto dissonante.
Infatti, lo è.

Come già sapete, io non festeggio l'8 marzo.
E non sono nemmeno soave, carina, delicata (figa si ma è un altro discorso)  come nell'immaginario collettivo una donna debba essere.
Sono sboccata, acida, odiosa, antipatica e materiale.
VacuaH al punto giusto.
Vi segnalo, a questo proposito, questa intervista alla mitica Sabina Ciuffini, che condivido sin nelle più remote virgole.

Decido IO se, quando e come uscire con le mie amiche e cosa fare.
Cena, strip maschile, se fruire dei servizi di un gigolò.
Non me lo faccio dire dall'industria dell'intrattenimento che sulle nostre discriminazioni ha construito un business.
In più, le mimose puzzano di piscio di gatto (cit.).

Cito da Wikipedia (tsk!): "La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo."

Come posso festeggiare sapendo che la giornata - evidentemente - viene celebrata perchè esistono ancora discriminazioni e violenze sulle donne?
Questo me lo dovreste proprio spiegare.

Ma non voglio tediarvi con le mie rivendicazioni femministe troppo a lungo (il giusto, solo affinchè ne prendiate coscienza e vi comportiate di conseguenza) se non trasponderle nel mondo del tifo.

Sempre al matrimonio di cui al post precedente.
In onda, genoa-parma. A proposito, non avevo mai visto 7 minuti di recupero, fichissimo!
Arriva un gobbo complottista (gioia! Mi ha fatto quasi tenerezza!): "sei del parma?".
"No."
"Ah, sei del genoa?"
"No." (Tra me e me: "Cazzo, ma uno può guardare una partita solo se è tifoso?")

*Faccia inebetita*

"Mi piace il calcio. Tifo per un'altra squadra, ho l'abbonamento e mi piace il calcio. Ergo, se c'è una partita la guardo"
"Ah! E' strano per una ragazza".



Minchia tenetemi!
Siamo nel 2012 e ancora una donna che segue il calcio fa strano?
Che poi, guardatevi le minchiate che scrivono certi giornalisti uomini: loro ci possono state in uno stadio e io (che scrivo cose sensate, competenti ed intelligenti) no?

Capisco ancora quando andavo a scuola, anche se non ho mai capito perchè i prof dovessero sfrantumare l'utero a me perchè ero interista mentre non avevano niente da dire sulle mie compagne che si strappavano i capelli per Eros Ramazzotti, per dire..
Cioè.. Il fatto che io fossi tifosa, molto tifosa, era visto come un "problema" discusso, pare, pure in consiglio di classe.

Io sono tifosa.
Non so perchè.
Non so da quando.

Ho dei vaghi flash nella casa vecchia, lasciata quando avevo circa tre anni, in cui mi vedo chiedere a papà-Baderla: "Cosa ha fatto l'Inter?"
Ma soprattutto, ho la mia prima bandierina.
Comprata al Santuario di Caravaggio (un caso?) dopo avere sdegnosamente rifiutato, con la carineria che mi era propria già allora, quella del bilan che mi porgeva il venditore.

La mia prima bandierina. Che non aveva nemmeno lo scudetto di Bersellini..

Una passione vecchia come me per la quale sono ancora oggetto di discriminazione.
Qualcuno sa spiegarmi il perchè?

Non festeggio l'8 marzo.
Perchè se vengo discriminata per quella che - in fondo - è una cazzata, volete che non lo sia in ambiti più importanti?